Riforma elettorale, primo ok dalla Camera. Ecco le principali novità della legge
Riforma elettorale, primo ok dalla Camera. Ecco le principali novità della legge
Lo Stabilicum passa al Senato. Sulla scheda elettorale il nome del premier e con la riforma potranno votare anche i fuori sede

di Silvia Valente 16/07/2026 20:43

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Arriva il primo semaforo verde alla riforma elettorale. L’Aula della Camera ha approvato, a scrutinio segreto, la proposta di legge, con 217 voti favorevoli e 152 contrari (due gli astenuti). Il cosiddetto «Stabilicum» passa ora all'esame del Senato, dove il voto è atteso per metà settembre.

Nel provvedimento, basato sul sistema proporzionale, figura un premio di maggioranza per la coalizione, o la lista, che supera il 42% dei consensi corrispondente a 70 seggi aggiuntivi alla Camera e a 35 al Senato, fino a un tetto di 220 deputati e 113 senatori.

Vengono, inoltre, ridisegnate le circoscrizioni elettorali estere, riducendole da quattro a due (una per l'Ue, l'altra per il resto del mondo) e viene conferma la soglia di sbarramento del 10% per le coalizioni e del 3% per le singole liste (insieme al sistema di «ripescaggio»). In caso di mancato raggiungimento di tale soglia, i seggi verranno, invece, assegnati in misura proporzionale ai consensi incassati.

Nella scheda elettorale, stando alla nuova formula elettorale, verrà indicato il candidato premier e non figureranno le preferenze: l'elettore sceglierà la lista nel suo complesso. La questione è stata al centro di un acceso scontro nell'Aula, che ha visto respingere (a voto segreto) un emendamento della maggioranza che puntava a inserire la possibilità di indicare tre candidati in una lista di sei nominativi.

La riforma permetterà inoltre il voto agli elettori fuori sede. Mentre non è stata trovata l'intesa, tra maggioranza e opposizioni, su correzioni al testo orientate alla parità di genere.  (riproduzione riservata)