Revolut finisce nel mirino della banca centrale inglese. La Prudential Regulation Authority (Pra), l’autorità di vigilanza prudenziale della Bank of England, ha disposto all’inizio del 2026 una verifica ai sensi della sezione 166 della normativa britannica per esaminare i rischi legati al rapido lancio di nuovi prodotti finanziari da parte della fintech.
Lo rivela il Financial Times, che cita fonti anonime a conoscenza dei fatti. Il provvedimento sarebbe stato adottato all’incirca nello stesso periodo in cui Revolut ha ottenuto una licenza bancaria completa, a marzo. La fintech inglese guidata dal ceo Nik Storonsky non ha commentato le indiscrezioni.
Le contestazioni della BoE arrivano dopo quelle della Bce, che nel 2025 ha imposto a Revolut delle limitazioni dopo aver individuato delle carenze nei processi di approvazione dei nuovi prodotti. La fintech sta crescendo in modo molto rapido e ha superato gli 80 milioni di clienti in tutto il mondo, con una valutazione di circa 115 miliardi di dollari.
Anche per questo motivo le banche centrali vogliono vederci chiaro e limitare i rischi. Revolut sta continuando ad arricchire la sua offerta ed è entrata anche nel venture capital grazie a una partnership con la società di gestione patrimoniale Carne, che consentirà ai clienti di investire in aziende tecnologiche private. (riproduzione riservata)