Revolut diventa la quinta banca d’Europa: vale 115 miliardi di dollari. E si prepara alla quotazione
Revolut diventa la quinta banca d’Europa: vale 115 miliardi di dollari. E si prepara alla quotazione
Il numero viene fuori dall’ultimo round di finanziamento chiuso da Revolut. Che ora punta a superare 100 milioni di clienti. Quel rapporto complesso con le banche centrali

di Luca Carrello 04/11/2026 11:37

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Revolut sfonda il muro dei 100 miliardi di dollari, cifra record che la posiziona tra le più grandi banche Ue. L’ultimo round di raccolta fondi della fintech inglese si è chiuso sulla base di una valutazione di 115 miliardi di dollari, ovvero 103 miliardi di euro. Numeri di tutto rispetto che collocano Revolut nell’olimpo del credito europeo, dove dominano le spagnole Santander (155 miliardi di euro) e Bbva (122 miliardi), seguite dalle italiane Unicredit (116 miliardi) e Intesa Sanpaolo (108 miliardi). 

Certo, quella della fintech fondata del ceo Nik Storonsky è una valutazione tra privati, accettata dagli investitori che partecipano ai vari round di finanziamento (l’ultimo è stato guidato da Glade Brook Capital Partners, Coatue, Durable Capital Partners, T. Rowe Price Associates e Baillie Gifford). Quindi dovrà essere confermata quando Revolut sbarcherà in borsa, con ogni probabilità a Wall Street e Londra. 

I numeri di Revolut

In ogni caso la valutazione di 155 miliardi di dollari certifica i risultati raggiunti negli ultimi anni. La fintech inglese ha superato 80 milioni di clienti (5 solo in Italia) e ha chiuso il 2025 con 6 miliardi di dollari di ricavi (+46%) e un utile ante imposte di 2,3 miliardi di dollari (+57%), portando il margine ante imposte al 38%.

Nel 2026, invece, Revolut ha avviato l’attività bancaria in Regno Unito, Messico, Australia e Nuova Zelanda. E ha ottenuto la licenza in Francia, Colombia e Argentina, oltre all’approvazione condizionata dello statuto bancario statunitense. Ora la fintech è pronta ad alzare ancora l’asticella e punta a superare 100 milioni di clienti in più di 100 Paesi. 

Il ceo Storonsky: risultati merito del team

«Ogni nuova banca che lanciamo offre a un numero sempre maggiore di persone uno strumento migliore per gestire il proprio denaro, ovunque si trovino», assicura il ceo Storonsky. «È il nostro team a rendere possibile tutto questo, e l’azionariato diffuso tra i dipendenti rappresenta un pilastro della nostra cultura fin dal primo giorno. Per questo abbiamo voluto dare loro ancora una volta la possibilità di beneficiare del valore che hanno contribuito a creare, mentre proseguiamo con determinazione verso il nostro prossimo traguardo: servire 100 milioni di clienti».

Il faro delle banche centrali

Ma non è tutto oro quel che luccica. La vertiginosa crescita di Revolut ha acceso più di una spia a Francoforte e Londra. Sia la Bce che la Banca d’Inghilterra hanno messo sotto esame i processi con cui la fintech lancia nuovi prodotti finanziari. Ormai l’offerta di Revolut è sempre più completa e articolata (l’ultimo step è stato l’ingresso nel venture capital), quindi i regolatori vogliono vederci chiaro e assicurarsi che non ci siano rischi per i clienti. (riproduzione riservata)