Revocata l'autorizzazione alla compagnia assicurativa bulgara DallBogg. L’impatto sull’Italia
Revocata l'autorizzazione alla compagnia assicurativa bulgara DallBogg. L’impatto sull’Italia
Le polizze esistenti restano valide fino alla scadenza. Il Fondo di Garanzia bulgaro gestirà i risarcimenti per l'RC Auto

di Silvia Valente 11/06/2026 14:51

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Alla compagnia assicurativa bulgara «DallBogg: Life and Health» è stata revocata dalla Financial Supervision Commission (l’autorità di vigilanza bulgara, Fsc) l’autorizzazione all’esercizio dell’attività assicurativa. 

Da questo momento la DallBogg non è autorizzata a stipulare nuovi contratti di assicurazione né a prorogare la durata o ampliare la copertura delle polizze assicurative in essere. Da segnalare, però, che tutte le polizze assicurative già stipulate rimangono valide e forniscono la copertura fino alla loro scadenza.

L’impresa di assicurazione non è inoltre autorizzata a disporre liberamente dei propri attivi. Anzi la Dallbogg è proprio gestita e rappresentata dai due commissari straordinari: Natalia Angelova Kumpikova e Rozalina Yordanova Gradinarova.

In Bulgaria, come per legge in tutti i Paesi europei, è operativo per le polizze Rc Auto il Fondo di Garanzia. Dopo la revoca dell’autorizzazione, questo Fondo è responsabile della liquidazione dei risarcimenti relativi all’RC Auto. Quindi si applica esclusivamente all’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile auto e non copre altre tipologie di assicurazione, quali le assicurazioni del credito e le cauzioni.

Perché la revoca

L’Autorità di vigilanza bulgara si era già mossa dopo aver accertato il mancato rispetto del requisito patrimoniale Solvency II, chiedendo alla Dallbogg di presentare un piano realistico per il ripristino della solvibilità. Il piano presentato dalla compagnia è stato però valutato dalla Fsc «manifestamente inadeguato a ripristinare la solvibilità» dell’impresa e quindi non lo ha approvato e ha disposto la revoca dell’autorizzazione. 

Il focus sull’Italia

La Dallbogg opera in Italia in regime di libera prestazione dei servizi, prevalentemente nel ramo RC auto e solo in misura residuale in quello cauzioni. Il numero degli esposti presentati a Ivass nei confronti della compagnia è cresciuto notevolmente: nel 2025, Ivass ha ricevuto più di 2.800 reclami e nel 2026 già circa 3.300 reclami.

Stando a quanto risulta a MF-Milano Finanza, al 31 dicembre del 2025 le richieste di risarcimento aperte (cioè non pagate) per gli oltre 3.800 sinistri che riguardano gli assicurati Dallbog italiani sono oltre 76 milioni di euro. La massima parte di queste richieste riguarda polizze RC Auto: circa 71 milioni di euro tra danni materiale e lesioni personali. Il resto, poco più di 5 milioni di euro, sono richieste di risarcimento per polizze del credito e cauzioni. Da notare inoltre, sempre a quanto può rivelare questo giornale, nell’ultimo anno o anno e mezzo la compagnia non ha liquidato gran parte dei sinistri. (riproduzione riservata)