Reti di consulenza, fondi obbligazionari ed Etf guidano la raccolta di febbraio. Nel 2026 afflussi oltre 10 miliardi
Reti di consulenza, fondi obbligazionari ed Etf guidano la raccolta di febbraio. Nel 2026 afflussi oltre 10 miliardi
Il risparmio gestito si conferma comunque il principale motore della raccolta mensile, con flussi netti pari a 3,7 miliardi (+13,8% annuo). L’amministrato raggiunge invece quota 2,8 miliardi

di Marco Capponi  01/04/2026 10:25

Ftse Mib
45.691,10 14.41.51

+3,12%

Dax 30
23.241,36 14.41.55

+2,47%

Dow Jones
46.341,51 14.30.01

+2,49%

Nasdaq
21.590,63 7.25.15

+3,83%

Euro/Dollaro
1,1596 14.26.39

+0,69%

Spread
86,61 14.56.50

-3,28

La raccolta di febbraio delle reti di consulenza riunite in Assoreti (associazione di categoria guidata da Massimo Doris) si chiude con volumi di raccolta netta pari a 6,5 miliardi di euro, in decisa crescita rispetto al mese precedente (+65,6%).

Due voci su tutte spiccano tra le diverse categorie di prodotti di investimento: da una parte i fondi obbligazionari di diritto estero, che hanno portato alle associate quasi 790 milioni. Dall’altra gli Etp (prodotti quotati tra cui rientrano gli Etf), che vengono conteggiati come risparmio amministrato e che hanno registrato afflussi superiori ai 700 milioni, per un totale di 1,4 miliardi nel primo bimestre del 2026.

Il risparmio gestito guida la raccolta

Il risparmio gestito si conferma comunque il principale motore della raccolta mensile, con flussi netti per 3,7 miliardi (+13,8% annuo), mentre l’amministrato raggiunge quota 2,8 miliardi.
Da inizio anno la raccolta netta complessiva ha superato così quota 10 miliardi (+9,7% rispetto al 2025), con un sostanziale equilibrio tra gestito (5,3 miliardi) e amministrato (5,1 miliardi). 
La raccolta netta mensile associata al servizio di consulenza con fee specifica si attesta a 1,4 miliardi: da inizio 2026 la domanda rivolta alla consulenza con fee si traduce in flussi netti pari 2 miliardi.

Il contributo all’ecosistema dei fondi

A febbraio, pertanto, il contributo delle reti al sistema dei fondi aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, ammonta a 3,1 miliardi, a fronte di un saldo di sistema negativo (censito da Assogestioni) per 573 milioni. Da inizio anno l’apporto sale inoltre a 4,4 miliardi, compensando i deflussi attribuibili all’insieme degli altri operatori sul mercato e portando in positivo il bilancio dell’intera industria (2,6 miliardi).

«L’evoluzione della raccolta dimostra come la consulenza finanziaria stia assumendo un ruolo sempre più strutturale nel comportamento delle famiglie italiane», afferma Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti. (riproduzione riservata)