Nel mese di aprile la raccolta netta delle reti di consulenza è stata pari a 6,5 miliardi di euro, con un incremento dell'11,8% su anno, a fronte di una sostanziale stabilità rispetto a marzo.
Le risorse nette affidate nel mese alla consulenza delle associate di Assoreti, associazione di categoria presieduta da Gian Maria Mossa (Banca Generali) risultano sostanzialmente equidistribuite tra i due macro comparti del portafoglio: gli investimenti netti realizzati sui prodotti del risparmio gestito hanno raggiunto i 3,2 miliardi, segnando una flessione contenuta rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (-4,7%) e un aumento del 9,9% su base mensile, mentre la componente amministrata, con una raccolta da 3,3 miliardi, è cresciuta del 34,1% rispetto ad aprile 2025 e mostra una flessione congiunturale del 9,7%.
Il bilancio da inizio anno evidenzia una raccolta netta positiva per 23,5 miliardi e in crescita del 13,7%, con un numero di clienti che nei primi quattro mesi è aumentato di circa 126 mila unità superando la soglia dei 5,5 milioni.
La raccolta netta associata al servizio di consulenza con fee specifica si è attestata a 1,8 miliardi (+14,6% annuo), terzo migliore risultato degli ultimi 28 mesi. La raccolta da inizio anno raggiunge così i 4,8 miliardi. «Il dato di aprile conferma che le reti di consulenza stanno assumendo un ruolo sempre più strutturale nella valorizzazione del risparmio delle famiglie. La crescita della raccolta e della base clienti, infatti, non è solo quantitativa, ma riflette una relazione sempre più orientata alla continuità e alla costruzione di decisioni di investimento nel tempo», dichiara Marco Tofanelli, segretario generale dell'associazione.
Sul fronte delle scelte di investimento, si è assistito a un ritorno di interesse nei confronti dei fondi azionari sui quali sono state investite risorse nette per 545 milioni. Si è confermata la predisposizione all'investimento in fondi flessibili (535 milioni) e obbligazionari (102 milioni), con questi ultimi però in deciso ridimensionamento rispetto al trend dell'ultimo periodo.
Nel mese il contributo delle reti di consulenza al sistema dei fondi aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è stata di circa 2,3 miliardi, pari al 49,6% del dato di sistema (4,5 miliardi). Da inizio anno l'apporto delle reti all'industria dei fondi aperti – censita da Assogestioni – ha raggiunto gli 8,6 miliardi, compensando i deflussi registrati nel complesso dagli altri canali e portando in positivo il bilancio dell'intero sistema (6,6 miliardi).
L'attività realizzata sugli strumenti finanziari amministrati si è tradotta complessivamente in flussi netti positivi per 2,3 miliardi di euro, coinvolgendo tutte le tipologie di prodotto. La raccolta è stata sostenuta dagli Exchange Traded Product, e in particolare dagli Etf, con volumi netti pari a 681 milioni. Seguono i titoli di Stato (671 milioni), i certificate (363 milioni) e le obbligazioni corporate (290 milioni). Il saldo delle movimentazioni in liquidità - conti correnti e depositi - è risulato positivo per 993 milioni di euro. (riproduzione riservata)