Rekeep cerca soci per la società energetica Teckal
Rekeep cerca soci per la società energetica Teckal
Il gruppo di facility management affida un mandato a Vitale per valorizzare la controllata dei servizi di efficienza energetica da 30 milioni di ebitda

di di Nicola Carosielli 24/09/2026 06:00

Ftse Mib
51.867,44 9.23.57

-0,23%

Dax 30
25.364,26 9.23.56

-0,18%

Dow Jones
51.511,59 8.18.49

-0,68%

Nasdaq
26.933,42 7.25.15

-1,13%

Euro/Dollaro
1,1391 9.08.34

-0,03%

Spread
95,41 9.38.48

-0,65

La pressione dei prezzi energetici sulle imprese sta facendo aumentare l’interesse degli investitori verso i gruppi del comparto e, in particolare, sulle aziende specializzate nell’efficienza energetica. Uno dei dossier che potrebbe presto entrare nel radar del mercato sembra essere quello di Teckal, società del gruppo Rekeep e attiva nel settore dei servizi energetici e specializzata in soluzioni per l’efficientamento energetico degli edifici.

L'incarico a Vitale per la valorizzazione di Teckal

Secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, il gruppo dell’integrated facility management guidato dal presidente esecutivo Claudio Levorato avrebbe affidato un incarico all’advisor Vitale per sondare il terreno sulla potenziale valorizzazione della controllata. Il dossier è ancora in fase embrionale, quindi bisognerà capire se Rekeep intenderà vendere tutta o una parte (e nel caso, in che misura) di Teckal. Non a caso l’asta competitiva dovrebbe partire a inizio del 2027.

La valorizzazione del perimetro dovrebbe rientrare nel piano industriale di Rekeep stilato dal management negli anni passati. L’obiettivo era ridurre l’esposizione debitoria anche tramite la cessione di business di una certa importanza, come è considerato appunto quello dei servizi energetici. Del resto, secondo esperti di mercato le valutazioni potrebbero essere significative, considerando che la società produce all’incirca un ebitda di 30 milioni di euro.

Le attività e i servizi di Teckal

Teckal si occupa della completa gestione energetica degli immobili: dalla fornitura del combustibile, dalla conduzione e manutenzione fino alla riqualificazione, all’ottimizzazione degli impianti di produzione e alla progettazione e realizzazione di interventi per la riqualificazione del sistema edificio-impianto.

La società inoltre è impegnata a offrire un set di servizi completo per la gestione degli immobili finalizzato alla riduzione dei consumi, dei costi connessi alla spesa energetica e alla emissione di gas climalteranti, con l’obiettivo di favorire la sostenibilità ambientale dei propri clienti e, insieme a loro, dare il proprio contributo per contrastare il cambiamento climatico.

Le trattative con Hera e Renovit

Già a fine 2024, queste attività energetiche erano state oggetto di una trattativa in esclusiva con la cordata formata da Hera e dalla piattaforma di efficienza Renovit (la jv formata da Snam e Cdp). All’epoca la valutazione degli asset era stata di circa 250 milioni, ma improvvisamente la trattativa si è interrotta facendo calare il sipario senza un vero finale.

Nel frattempo però Teckal ha continuato a crescere nel business dell’efficienza. Si pensi al maxi progetto di riqualificazione energetica da 24 milioni a L’Aquila, fino al recente accordo con il fondo Alba Infra Partners per creare una piattaforma strategica per lo sviluppo di progetti di efficienza energetica in Italia.

Il potenziale di crescita del settore energetico

Il momento inoltre è sempre più caldo e gli stessi esperti di settore sostengono che il comparto abbia bisogno di sinergie ed economie di scala per esprimere al massimo le sue potenzialità. Specie, appunto, in Italia, dove il costo dell’energia è una leva importante per la competitività delle imprese. A cui ovviamente si aggiungono anche le richieste europee in materia di sostenibilità. Non a caso il comparto secondo uno studio di Bain vale 17 miliardi con un potenziale di crescita fino a 39 miliardi. (riproduzione riservata)