Recordati, perché la collaborazione con Moderna è davvero strategica
Recordati, perché la collaborazione con Moderna è davvero strategica
Intesa per il trattamento dell’acidemia propionica. Il ceo Koremans: i dati clinici sono incoraggianti. Equita stima quanto contribuiranno le malattie rare al fatturato di Recordati tra un anno

di Francesca Gerosa 30/01/2026 09:50

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Moderna diventa partner di Recordati. Il gruppo farmaceutico italiano ha stipulato un accordo di collaborazione e licenza con il colosso statunitense, che opera nel campo delle biotecnologie, per sviluppare e commercializzare a livello globale l’agente terapeutico sperimentale mRNA3927 per il trattamento dell’acidemia propionica.

Secondo i termini dell'accordo, Moderna continuerà a guidare lo sviluppo di mRNA3927 in collaborazione con la società guidata da Rob Koremans la quale, qualora il farmaco venisse approvato, guiderà poi la commercializzazione a livello globale.

I termini dell'accordo tra Moderna e Recordati

Più in dettaglio, Recordati effettuerà un pagamento up-front di 50 milioni di dollari (41,9 milioni di euro al cambio attuale) a Moderna e fino a ulteriori 110 milioni di dollari (92,2 milioni di euro) legati a milestone di sviluppo e regolatorie nel breve termine.

In più Moderna avrà diritto a ricevere milestone commerciali e di vendita, oltre a royalties a scaglioni sulle vendite nette annue. Recordati non prevede alcun impatto significativo sul proprio ebitda prima di un eventuale lancio.

mRNA-3927: il farmaco sperimentale per l'acidemia propionica

mRNA-3927 è un prodotto sperimentale, in fase post-proof of concept, volto a ripristinare l’attività dell’enzima propionil-CoA carbossilasi nei pazienti affetti da acidemia propionica.

Questa è una rara malattia metabolica ereditaria causata da difetti degli enzimi mitocondriali che determinano l’accumulo anomalo di metaboliti tossici e una condizione di acidemia organica.

La malattia si manifesta spesso nella prima infanzia con sintomi generali di malessere, ma può progredire causando, ad esempio, danni cerebrali e cardiaci ed è associata a una mortalità significativa. Le attuali opzioni terapeutiche sono sintomatiche e possono includere, in ultima istanza, anche il trapianto di fegato.

Prospettive cliniche

«Se approvato, potrebbe diventare la prima opzione terapeutica disponibile sul mercato in grado di modificare il decorso di questa grave patologia», si legge nel comunicato di Recordati.

Attualmente la terapia è in fase di sviluppo clinico. Dati clinici intermedi hanno mostrato prove preliminari di beneficio clinico. Ora il mRNA3927 è in fase di valutazione in uno studio clinico potenzialmente registrativo, con l’obiettivo di ridurre il rischio di eventi di scompenso metabolico in questi pazienti.

È stato raggiunto l’obiettivo di arruolamento dei pazienti e una potenziale uscita dei risultati è prevista entro la fine del 2026. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato alle autorizzazioni delle competenti autorità antitrust statunitensi, il cui rilascio è atteso entro 30 giorni dalla presentazione della relativa notifica.

Il ceo Koremans: i dati clinici sono incoraggianti

Per l’ad di Recordati, Rob Koremans, l’esperienza di Moderna nell’applicazione di tecnologie innovative basate sull’mRNA, «unita alla nostra consolidata competenza nelle malattie metaboliche rare e a una solida infrastruttura commerciale, ci pone in una posizione favorevole per portare avanti congiuntamente questa potenziale terapia a beneficio dei pazienti. I dati clinici sono incoraggianti e attendiamo con interesse la lettura dei risultati dello studio cardine previsto entro la fine del 2026».

L’accordo contribuisce a rafforzare il portafoglio di sviluppo di Recordati, in continuità con il suo impegno storico nell’ambito delle patologie metaboliche rare.

Stéphane Bancel, amministratore delegato di Moderna, ha aggiunto: «Recordati apporta una profonda esperienza commerciale nelle malattie rare e un’infrastruttura globale già consolidata nell’acidemia propionica, che ci aiuterà ad accelerare i benefici di mRNA-3927 una volta ottenuta l’approvazione».

Gli analisti

«Questo accordo è molto strategico perché consente a Recordati di rafforzare in modo significativo il proprio portafoglio prodotti internazionale per il trattamento di gravi patologie rare; conferma quindi la strategia della società di diventare un vero player globale nel trattamento delle malattie rare», commenta Banca Akros (rating buy e target price a 67 euro confermati sull’azione), rammentando che nel 2025 la divisione malattie rare del gruppo ha registrato una crescita delle vendite del 30%, con un margine ebitda del 42,5%, rispetto al margine ebitda del 35% della divisione Specialty & Primary Care.

La notizia è positiva per il titolo, aggiunge Banca Akros, poiché la collaborazione unisce l’esperienza di Moderna nella tecnologia mRNA per i disturbi metabolici rari con la solida infrastruttura commerciale globale di Recordati nel settore delle malattie rare.

A differenza del passato, osserva Equita (buy e target price a 67 euro), Recordati sta investendo in un prodotto in fase clinica, «ma che riteniamo possa beneficiare del fast-track. Attendiamo maggiori informazioni, ma l’intesa dimostra che Recordati si sta sempre più focalizzando sulle malattie rare che stimiamo possano avvicinarsi al 50% del fatturato entro 12-18 mesi», prevede la sim.

Il titolo in borsa

A Piazza Affari il titolo Recordati segna un +0,22% a 46,58 euro. Attualmente il consenso Bloomberg vede 5 rating buy, 6 hold e 1 sell sul titolo con un prezzo obiettivo medio a 59,45 euro che implica un potenziale upside del 27% circa rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)