Recordati, Palliser e Fairlight chiedono chiarezza al cda sul prezzo dell’opa
Recordati, Palliser e Fairlight chiedono chiarezza al cda sul prezzo dell’opa
I due investitori sollecitano il board sul giudizio di congruità dei 53 euro offerti da Cvc-Gbl. L’offerta scade il 23 ottobre, mentre il consorzio ha superato già il 60% del capitale

di di Nicola Carosielli e Elena Dal Maso 14/10/2026 20:10

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Recordati scambia a ridosso dei 53 euro offerti da Respighi BidCo, il veicolo controllato dal fondo Cvc e Gbl (Groupe Bruxelles Lambert, holding belga quotata) che sta cercando di rilevare il gruppo farmaceutico. A riaccendere il confronto sull’operazione è l’azionista Palliser Capital che ha scritto al board chiedendo di chiarire se gli amministratori indipendenti ritengano congruo il prezzo rivisto e raccomandino agli azionisti di aderire all’offerta che chiude venerdì 23 ottobre. Al fianco di Palliser è il gruppo australiano Fairlight Asset Management con il portfolio manager e partner Alvise Peggion. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, Fairlight manderà a sua volta una lettera al cda di Recordati in settimana.

Secondo Palliser il comunicato del 7 ottobre, nel quale il board aveva «accolto con favore» il rilancio, è stato interpretato dal mercato come un’approvazione da parte degli indipendenti. Ma, sottolinea, il testo non contiene né un nuovo parere motivato sulla congruità del prezzo, né una raccomandazione ad aderire. Il consiglio aveva invece ribadito che la decisione spetta a ciascun azionista.

Il fondo chiede a Respighi BidCo e Cvc, oltre che agli stessi amministratori indipendenti, di chiarire la propria posizione entro le 17:30 di venerdì 16 ottobre. In particolare, vuole sapere se gli indipendenti abbiano rivisto il giudizio del 14 luglio, quando avevano considerato inadeguato il prezzo dell’offerta, e se raccomandino ora l’adesione a 53 euro. In assenza di una conferma esplicita, Palliser riterrà che il prezzo non sia stato giudicato congruo e che non vi sia una raccomandazione ad aderire. Il fondo ha già dichiarato di non sostenere l’offerta e di non voler consegnare le proprie azioni.

Il rilancio del 7 ottobre ha portato il corrispettivo da 51,29 a 53 euro per azione, con un incremento di 1,71 euro, pari al 3,3%. Un rilancio che per per Palliser non basta perché il prezzo resta vicino al limite inferiore dell’intervallo di valutazione compreso tra 52,01 e 61,25 euro indicato nel parere di congruità di Rothschild per gli indipendenti.

Il caso, per i fondi riporta al centro il tema della tutela degli azionisti di minoranza nelle opa. Secondo James Smith, chief investment officer di Palliser, l’incertezza sulla posizione degli indipendenti favorirebbe Cvc e il rialzo del 3,3% non risolverebbe i dubbi sulla congruità del prezzo. Fairlight ha fatto sapere che «questa è una battaglia che va oltre il caso specifico di Recordati e del consorzio guidato da Cvc», il quale «sta agendo nel pieno rispetto delle regole vigenti». Piuttosto, aggiunge, tale situazione evidenzia la carenza di regole adatte «a tutelare gli azionisti di minoranza».

Ciò detto, il titolo Recordati continua a quotare al prezzo d’opa, segno di soddisfazione del mercato. Il tutto mentre il consorzio Cvc-Gbl (che racchiude investitori come Adia, Cpp, Psp e il presidente Andrea Recordati) ha già portato la sua partecipazione oltre il 60% (soglia opa al 67,67%), con un aumento delle adesioni dal giorno del rilancio. Segno che gli investitori hanno compreso che Cvc non è intenzionato, come ha più volte ribadito, a fare ulteriori rilanci. (riproduzione riservata)