Recordati, il cda promuove l’opa a 53 euro. Banca Akros: cala il rischio di esecuzione
Recordati, il cda promuove l’opa a 53 euro. Banca Akros: cala il rischio di esecuzione
Il board accoglie all’unanimità il rilancio di Cvc e Gbl da 51,29 a 53 euro per azione. Il nuovo prezzo rientra nell’intervallo indicato da Rothschild per gli indipendenti

di Nicola Carosielli 08/10/2026 10:28

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Si chiude definitivamente la battaglia sul prezzo dell’opa lanciata da Cvc e Gbl per il nuovo corso di Recordati. Il recente rialzo del corrispettivo a 53 euro per azione ha infatti incassato il via libera unanime del consiglio di amministrazione di Recordati, modificando così gli equilibri intorno all’opa promossa da Respighi BidCo, veicolo controllato da Cvc Capital Partners e Gbl, per il delisting della società farmaceutica.

Il cda ha accolto con favore l’incremento del prezzo dai precedenti 51,29 euro a 53 euro per azione, con dividendo incluso.

A incidere sulla valutazione del board è soprattutto il fatto che il nuovo corrispettivo rientra ora negli intervalli di valore ritenuti più rilevanti ai fini della congruità dell’offerta. In particolare, gli amministratori indipendenti hanno sottolineato che i 53 euro si collocano all’interno dell’intervallo risultante dall’applicazione della metodologia Dcf (Discounted cash flow) contenuta nella fairness opinion di Rothschild & Co Italia del 14 luglio scorso.

In quell’occasione il cda aveva approvato il prezzo di 51,29 euro con una maggioranza di 6 voti contro 4, mentre i quattro amministratori indipendenti, assistiti da Rothschild, avevano giudicato il corrispettivo finanziariamente non adeguato sulla base della valutazione Dcf che allora indicava un intervallo compreso tra 52,01 e 61,25 euro per azione.

Il nuovo prezzo di 53 euro supera ora la soglia inferiore di quell’intervallo e consente agli indipendenti di riconoscere che il corrispettivo rientra nel quadro valutativo precedentemente individuato. Il cda ha comunque ribadito che la decisione sull’adesione all’offerta resta di esclusiva competenza dei singoli azionisti, che dovranno valutare tutte le informazioni disponibili.

Banca Akros: si riduce il rischio di esecuzione

Il cambio di passo viene letto positivamente anche da Banca Akros, secondo cui il nuovo prezzo indebolisce in maniera significativa l’argomento centrale dei gruppi di azionisti e degli investitori attivisti contrari all’operazione, basato sull’asserita inadeguatezza del corrispettivo rispetto alle valutazioni degli indipendenti.

Per gli analisti, il riconoscimento da parte degli amministratori indipendenti che i 53 euro rientrano nel loro quadro di valutazione della congruità «riduce sostanzialmente il rischio di esecuzione» dell’opa. In altre parole, il rialzo non rappresenta soltanto un miglioramento economico per gli azionisti, ma modifica anche il profilo di rischio dell’operazione, rendendo più probabile il completamento del delisting. Akros ricorda come la prima proposta avesse generato «substantial controversy», ma con il nuovo corrispettivo viene meno uno degli elementi principali su cui si era concentrata l’opposizione all’offerta. Spostando dunque l'ago della bilancia a favore della riuscita dell’offerta. (riproduzione riservata)