Recordati, balzo dell’utile (+25%) nel primo semestre 2026. Cresce anche il fatturato grazie agli Usa
Recordati, balzo dell’utile (+25%) nel primo semestre 2026. Cresce anche il fatturato grazie agli Usa
Recordati registra ricavi oltre 1,4 miliardi di euro (+6,6%), trainati dal mercato statunitense e dal settore delle malattie rare. Confermate le stime 2026

di Sara Bichicchi e Andrea Bonfiglio (Mf-Newswires) 29/07/2026 15:44

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Ricavi oltre 1,4 miliardi di euro nel primo semestre, in crescita del 6,6%, soprattutto grazie agli Stati Uniti. E un balzo di quasi il 25% dell’utile. Così Recordati archivia i primi sei mesi del 2026.

La società farmaceutica è oggetto di un’offerta pubblica d’acquisto (opa) del fondo Cvc che partirà il 31 agosto e - a meno di sorprese - porterà il gruppo fuori dalla borsa italiana il prossimo autunno.

I numeri di Recordati

Recordati ha registrato nel primo semestre ricavi netti consolidati di 1,41 miliardi (+6,6% e +9,1% a perimetro omogeneo e cambi costanti) dopo un impatto negativo dai cambi di 34,5 milioni (-2,6%). L’ebitda si attesta sui 540,2 milioni (+8,8%) con margine del 38,3% e l’utile netto di 269,7 milioni balza del 24,8% rispetto al dato cumulato dei primi sei mesi del 2025.

L’utile netto adjusted, pari a 349,9 milioni, sale del 6,7%. Il free cash flow di 299,4 milioni aumenta di 42,6 milioni rispetto all’anno precedente e il debito netto di 1.917,1 milioni è inferiore di 1,9 volte l’ebitda.

La spinta delle malattie rare

«Il settore delle malattie rare si conferma la chiave della crescita», spiega il cfo Mike McClellan in call con gli analisti. Questa linea di business vale infatti 604,9 milioni di ricavi nel semestre (+17,1%) con il farmaco Isturisa che - sottolinea l’ad di Recordati Rob Koremans - «ha registrato un altro trimestre eccellente sostenuto dalla crescente adozione da parte dei medici, dall'aumento della domanda da parte dei pazienti e da una maggiore efficacia delle attività commerciali». Il farmaco ha generato un giro d'affari di 178,8 milioni (+58%).

Recordati ha inoltre rafforzato la pipeline grazie all’accordo di licenza con Ionis Pharmaceuticals, aggiungendo un programma di sviluppo in fase avanzata per la malattia di Alexander, potenzialmente in grado di offrire una nuova opzione terapeutica per una patologia devastante che ad oggi non dispone di trattamenti approvati. 

Il motore statunitense

A livello geografico sono gli Stati Uniti il vero motore della crescita. Sul mercato americano il gruppo riporta ricavi pari a 312,4 milioni nel primo semestre 2026, con un incremento del 29,5% rispetto ai primi sei mesi del 2025.

L’espansione negli Usa più che compensa il calo delle vendite in alcuni mercati europei a partire dall’Italia, dove al 30 giugno il fatturato scende a 166,5 milioni (-8,5%). Il giro d’affari si riduce anche in Francia (-5,3%) e Germania (-6,6%), mentre crescono il mercato spagnolo (+12,2%) e quello russo, dove si registra un aumento del 7,7%. 

Confermate le stime 2026

La società conferma la guidance 2026 con ricavi netti tra i 2,73 e i 2,8 miliardi (con un impatto avverso dei cambi di circa il 3,5%), ebitda tra 995 e 1.030 milioni e utile netto rettificato tra 655 e 685 milioni. (riproduzione riservata)