Rai, dimissioni in massa dalla commissione di Vigilanza
Rai, dimissioni in massa dalla commissione di Vigilanza
La presidente Floridia e i rappresentanti delle opposizioni hanno lasciato l’organismo bicamerale, seguiti poche ore dopo anche dalla maggioranza

di Silvia Valente 02/07/2026 18:00

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Dimissioni di massa dalla commissione di Vigilanza sulla Rai. Tutto è iniziato con le dimissioni della senatrice M5S, Barbara Floridia, e di tutti i commissari delle opposizioni dall'organismo bicamerale. Poi è arrivato l’addio anche dei componenti di centrodestra. Questo l'epilogo di una paralisi in cui la Vigilanza versa da oltre un anno, per via di uno stallo politico che blocca i lavori della commissione.

L’ormai ex presidente Floridia ha spiegato la sua scelta in una nota, citando come ragioni «il boicottaggio sistematico della commissione di vigilanza da parte della maggioranza e la situazione in cui sta precipitando il servizio pubblico non mi consente di andare oltre». Floridia chiama in causa anche il rischio d’infrazione per il mancato recepimento del Media Freedom Act europeo.

Una mossa dell’opposizione a cui non è tardata una risposta della maggioranza. «Anche noi, come le opposizioni, ci dimettiamo dalla commissione di Vigilanza Rai che è stata occupata, sequestrata e strumentalizzata in maniera irresponsabile dalla sinistra. Questa ha sfruttato cinicamente la legge sulla Rai, che prevede una maggioranza a 2/3 per eleggere il presidente, che noi in questi mesi stiamo cercando di cambiare».

I componenti di centrodestra della Commissione Vigilanza sulla Rai hanno poi aggiunto che «è anomalo che il presidente della Rai dopo un certo numero di votazioni non possa essere eletto a maggioranza, eventualità che invece è prevista perfino per la carica di presidente della Repubblica. E le opposizioni, appunto, hanno sfruttato in maniera vergognosa questa legge, impedendo così alla Rai di avere un presidente nonostante sia stato designato già da tempo dallo stesso cda della Rai».

Ecco che «siamo disponibili a dare vita a una nuova Commissione con un nuovo presidente, a dare in tempi rapidi un presidente alla Rai e riprendere il ciclo di audizioni che le dimissioni della presidente Floridia e dei componenti delle opposizioni in Vigilanza hanno interrotto», continua la nota.

Cosa succede adesso

Nei prossimi giorni dovrà essere scelto un sostituto per la presidenza della commissione e potrebbero esserci eventuali istanze d’urgenza in Aula nonché verifiche sulle procedure interne.

Non esiste un obbligo normativo che imponga che la presidenza della Vigilanza Rai sia assegnata all'opposizione, ma è stata storicamente assegnata secondo accordi parlamentari e ripartizioni tra forze politiche. Con le opposizioni che sostengono che la presidenza debba garantire pluralismo e quindi avere un accordo che la renda effettiva, mentre la maggioranza rivendica il diritto di esprimere nomine secondo le proprie prerogative. (riproduzione riservata)