QuoIntelligence raccoglie 7,3 milioni per la cyber intelligence europea
QuoIntelligence raccoglie 7,3 milioni per la cyber intelligence europea
L'azienda fondata dall'italiano Marco Riccardi chiude un round di finanziamento (guidato da Elevator Ventures con il fondo tedesco Bmh come co-lead) da 7,3 milioni. Il deal si colloca nel quadro delle nuove norme Ue sul rischio cyber (Nis2 e Dora)

di Francesca Gerosa 27/04/2026 08:10

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QuoIntelligence si rafforza nel mercato europeo della cybersecurity. La società fondata dall’imprenditore italiano, Marco Riccardi, ha annunciato la chiusura di un round Series A da 7,3 milioni di euro, guidato da Elevator Ventures e co-guidato dal fondo tedesco Bmh Beteiligungs-Managementgesellschaft Hessen.

All’operazione hanno partecipato anche gli investitori attuali eCapital Entrepreneurial Partners e Mercurius Private Equity. Le risorse raccolte saranno destinate all’espansione commerciale, allo sviluppo tecnologico e al rafforzamento del team, con l’obiettivo di affermarsi come leader europeo nella Unified Risk Intelligence.

Spinta regolatoria e domanda strutturale

Il round si inserisce in un contesto normativo in profonda evoluzione. Le direttive europee Nis2 e Dora stanno, infatti, imponendo a oltre 160.000 organizzazioni un approccio proattivo alla gestione del rischio cyber e alla supervisione della supply chain. Un cambiamento che sta generando una domanda crescente di intelligence continua e pronta all’uso.

In questo scenario, QuoIntelligence propone un modello alternativo rispetto alle tradizionali piattaforme: intelligence già elaborata, tecnologia interamente europea e dati archiviati sotto giurisdizione Ue, eliminando la necessità per le aziende di costruire costosi team interni.

Strategia go-to-market

Dal 2024 l’Italia rappresenta il principale mercato per la società che arriva al round con indicatori operativi solidi: nessuna perdita di clienti nel 2025 e un valore medio per cliente cresciuto di quasi sei volte rispetto al 2023. Un’espansione che si accompagna a una strategia commerciale sempre più orientata ai partner, con system integrator, reseller e service provider destinati a giocare un ruolo chiave nella generazione di nuovi ricavi.

Sovranità europea come leva competitiva

Uno degli elementi distintivi di QuoIntelligence è la piena conformità ai requisiti di sovranità dei dati europei. La società, costituita in Germania e operativa anche in Italia e Spagna, garantisce che tutte le informazioni restino sotto giurisdizione Ue, un fattore sempre più rilevante nei processi di procurement.

Questo consente di competere con i grandi player internazionali, offrendo al contempo un livello di intelligence comparabile a quello dei fornitori statunitensi, israeliani o russi, ma con un’impronta completamente europea.

Il ruolo degli investitori

QuoIntelligence è stata fondata a Francoforte all'inizio del 2020, deliberatamente, non incidentalmente. Francoforte è la capitale finanziaria d'Europa, sede della Bce e centro operativo di gran parte del Mittelstand tedesco che oggi rientra nel perimetro di Nis2 e Dora.

«Per anni l’intelligence sulle minacce di livello globale è stata considerata una capacità riservata a organizzazioni con grandi team. Ho fondato QuoIntelligence per dimostrare il contrario», ha sottolineato Marco Riccardi, ceo e fondatore di QuoIntelligence, spiegando che con la Unified Risk Intelligence «integriamo minacce cyber, rischi fisici e segnali geopolitici in insight utili alle decisioni - non in una semplice sequenza di alert - rendendoli disponibili a qualsiasi organizzazione entro poche ore dall’onboarding, nel pieno rispetto della normativa europea. Con Nis2 e Dora, ciò che per alcuni clienti era un vantaggio competitivo è diventato un requisito regolatorio per il mid-market europeo. Questo round ci consente di portare questo standard su scala, e di farlo insieme a partner come Elevator Ventures, Bmh ed eCapital».

Per Elevator Ventures, accelerare la crescita di leader europei della cybersecurity come QuoIntelligence è essenziale per salvaguardare l'infrastruttura digitale e la sovranità europea. Consentendo alle organizzazioni di tutta Europa di affrontare proattivamente le minacce cyber in evoluzione, «QuoIntelligence svolge un ruolo cruciale nel rafforzare l'indipendenza e la sicurezza dell'Europa nell'era digitale», ha affermato Magdalena Chalas, senior investment manager di Elevator Ventures.

Dello stesso avviso Tobias Weissgerbe, senior investment manager, technologiefonds hessen IV, un fondo di Bmh, che ha evidenziato come QuoIntelligence rende accessibile l’intelligence di livello enterprise a qualsiasi organizzazione europea in poche ore, superando il modello tradizionale basato su grandi team e budget elevati. Mentre per Dirk Seewald, managing partner di eCapital, la «combinazione di expertise analitica, delivery scalabile e modello operativo europeo diventa sempre più preziosa». (riproduzione riservata)