Quanto rendono e che cosa c'è entro i migliori Etf sulle banche italiane ed europee
Quanto rendono e che cosa c'è entro i migliori Etf sulle banche italiane ed europee
Per gli investitori sono disponibile dodici fondi-indice passivi dedicati: ecco come investirci

di di Marco Capponi 17/04/2026 20:00

Ftse Mib
48.869,43 17.40.00

+1,75%

Dax 30
24.702,24 18.00.00

+2,27%

Dow Jones
49.432,37 21.32.52

+1,76%

Nasdaq
24.423,77 21.27.46

+1,33%

Euro/Dollaro
1,1782 21.12.47

-0,15%

Spread
71,98 17.30.15

-5,55

Scommettere sulle banche italiane ed europee senza correre il rischio di concentrarsi su un solo titolo o su una manciata di essi? Per gli investitori sono disponibili, secondo quanto censito da JustEtf, dodici fondi-indice passivi per esporsi al settore finanziario europeo. Nell’ultimo anno i migliori hanno reso quasi il 58%, e su un orizzonte di cinque anni hanno quasi quadruplicato il loro valore. 

Tra stagione del risiko e bilanci in grande spolvero grazie all’impennata dei tassi di interesse, il settore bancario europeo è stato dal 2022 in avanti - insieme alla difesa - il dominatore indiscusso dei portafogli. Un dato su tutti: mentre l’indice Euro Stoxx Banks totalizzava un total return del 294% il Nasdaq in euro (trainato a sua volta dal boom dell’intelligenza artificiale) guadagnava il 94%.

Quanto pesa l’Italia negli Etf bancari

Negli indici bancari del Vecchio continente, come prevedibile, l’Italia gioca un ruolo da protagonista. Prendendo come riferimento l’Etf più grande per patrimonio, Amundi Euro Stoxx Banks ad accumulazione (0,3% le commissione annue), che gestisce oltre 5 miliardi di euro di masse, l’Italia è seconda per peso con il 22% della capitalizzazione totale.

A precederla è solo la Spagna, i cui istituti di credito costituiscono quasi un terzo del peso dell’indice. Unicredit (10,1%) e Intesa Sanpaolo (7,8%) sono le due sole banche tricolore tra le prime dieci partecipazioni. Un ranking guidato dai colossi iberici Banco Santander (14%) e Bbva (10,2%).

Il loro ruolo in portafoglio

Ma come si stanno comportando questi Etf in portafoglio dall’inizio del 2026? Pur avendo recuperato in pieno dopo la fase più dura del conflitto in Medio Oriente - quando il loro total return era arrivato in negativo dell’11% - oggi gli Etf bancari sono in positivo di quasi il 2%, anche se stanno sottoperformando lo Stoxx 600 di oltre 3 punti percentuali.

Oltre all’apprezzamento del capitale però questi comparti possono anche essere distributori di ricchi dividendi, esattamente come i singoli titoli bancari. La versione a distribuzione dei fondi-indice sullo Stoxx Europe 600 Banks ha attualmente, non a caso, un rendimento da cedola che arriva a sfiorare il 3,7%. (riproduzione riservata)