Quanto è cara l’estate italiana: spiagge e hotel alle stelle, così 1 famiglia su 3 rinuncia alle vacanze
Quanto è cara l’estate italiana: spiagge e hotel alle stelle, così 1 famiglia su 3 rinuncia alle vacanze
Dagli ombrelloni (+24% dal 2021) ai traghetti fino ai rincari nel carrello della spesa: tutti gli aumenti dell’estate nel rapporto di Altroconsumo e nei dati Istat

di Anna Di Rocco 17/08/2026 12:29

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Quest’estate anche il mare presenta il conto. Prima ancora di arrivare al ristorante o al distributore di benzina, il primo rincaro estivo per gli italiani è sotto l’ombrellone. A inizio estate Altroconsumo ha pubblicato una ricerca che rivelava come 222 stabilimenti balneari in dieci località italiane hanno aumentato i costi del 6% rispetto allo scorso anno, con punte che arrivano al 16%. Un andamento che racconta una tendenza consolidata: rispetto al 2021 il costo di una giornata al mare negli stabilimenti è cresciuto del 24%.

Dalle 10 località prese in considerazione emerge una disparità di prezzi tra i luoghi con maggiore disponibilità di spiagge libere e quelli dove la costa è in larga parte affidata ai privati. Alassio, dove un ombrellone in prima fila può arrivare a costare 368 euro, è la località più cara dell’indagine. A Palinuro, in provincia di Salerno, gli stessi servizi costano meno: intorno ai 210 euro settimanale, che in media sono circa 30 euro al giorno. Lignano Sabbiadoro è la meta più economica, con 168 euro di spesa settimanali. 

Alberghi e autostrade, quanto è cara l’estate 

Ma il caro-spiaggia è solo uno dei capitoli di un’estate in cui il costo per partire, dormire, mangiare e muoversi è generalmente più alto di un anno fa. L’inflazione a luglio ha rallentato al 2,8% ma nelle voci che compongono la vacanza gli aumenti restano spesso superiori alla media. Gli alberghi, i motel, le pensioni e le strutture simili costano circa il 3% in più rispetto al luglio 2025. 

Poi c’è il viaggio. Per chi si sposta in auto, il pieno continua a essere una delle voci più pesanti nonostante gli interventi tampone messi in atto dal governo. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi del Mimit, al 17 agosto il prezzo medio sulla rete stradale nazionale è di 1,992 euro al litro per la benzina e di 2,093 euro per il gasolio in modalità self service. In autostrada si sale rispettivamente a 2,071 e 2,170 euro. A questi costi si aggiungono pedaggi, parcheggi e noleggio delle auto, tutti aumentati rispetto allo scorso anno.

Anche chi sceglie di lasciare la macchina a casa deve fare i conti con i rincari. I biglietti ferroviari risultano in aumento dello 0,6%, mentre autobus e pullman - rileva Istat su elaborazione Codacons - segnano un +1,6%, taxi e Ncc un +3%. Più cari anche i traghetti: per una famiglia di quattro persone con auto al seguito, Assoutenti ha stimato a giugno un aumento del 10,9% rispetto allo scorso anno per una prenotazione relativa ad agosto. 

Chi non può permettersi una settimana di vacanza 

Il portafoglio non tira fiato neppure una volta arrivati a destinazione. Ristornati e alloggi continuano a registrare aumenti superiori all’inflazione media. E per chi decide di rinunciare al ristorante e mangiare a casa, il carrello della spesa non manca di sorprese: come rileva Skytg24 rielaborando dati Istat, un’orata o un branzino costano il 3,5% in più rispetto allo scorso anno, il prezzo dei limoni è aumentato di oltre l’11%. 

Il risultato è una vacanza che diventa più difficile da sostenere soprattutto per le famiglie numerose. I dati Istat sulle condizioni di vita mostrano che nel 2025 una famiglia su tre con figli minori non poteva permettersi una settimana di vacanza lontano da casa. La quota superava la metà, 53,3%, tra le famiglie con tre o più figli. (riproduzione riservata)