Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso dice sì al processo di privatizzazione di Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso. Tra Catania Fontanarossa e Comiso, Sac totalizza 12,5 milioni di passeggeri ed è tra i sistemi aeroportuali più dinamici del panorama nazionale. La privatizzazione prevede la cessione del pacchetto di maggioranza, pari al 51%.
«Gli aeroporti di Catania e Comiso rappresentano il più importante asset strategico per lo sviluppo dell’Isola, volano di crescita per il sistema produttivo. Hanno tutte le condizioni per fare della Sicilia una piattaforma internazionale nel Mediterraneo, al servizio del turismo, dell’industria e delle produzioni agricole di eccellenza, con grandi potenzialità anche logistiche», ha dichiarato il ministro.
«Una scelta strategica per il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo e nelle grandi reti economiche e turistiche internazionali. Abbiamo il dovere di trasformare i nostri scali in motori di sviluppo, capaci di attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e sostenere la crescita delle imprese del territorio», ha detto il sindaco della città metropolitana di Catania, Enrico Trantino.
Per Anna Quattrone, presidente, e Nico Torrisi, ceo di Sac, «l’obiettivo è costruire un sistema aeroportuale ancora più competitivo, moderno e integrato, capace di generare valore per il territorio, sostenere l’economia locale e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze di cittadini, imprese e viaggiatori, nel pieno rispetto dell’interesse pubblico e del legame con la comunità». (riproduzione riservata)