Cliffwater ha limitato i riscatti del suo principale fondo di private credit destinato agli investitori retail dopo che le richieste di rimborso hanno raggiunto il 17% del patrimonio nel secondo trimestre. A conferma delle difficoltà che stanno attraversando i fondi del settore. Cliffwater è fra i maggiori gestori americani di private credit per la clientela retail e wealth management, con circa 42 miliardi di dollari in gestione, è stato fondato fondata nel 2004 da Stephen Nesbitt, ex responsabile degli investimenti alternativi del fondo pensione californiano Calpers ed è oggi partecipato da TA Associates, TPG e Temasek.
Secondo una lettera citata dall’FT, la società ha consentito il rimborso di una quota pari al 5% delle azioni in circolazione del proprio fondo di corporate lending da 31 miliardi di dollari, per un controvalore di circa 1,6 miliardi di dollari. Le richieste complessive di uscita hanno superato i 5 miliardi, in aumento rispetto al primo trimestre, quando gli investitori avevano chiesto di riscattare il 14% del fondo.
Cliffwater si trova al centro delle tensioni che stanno investendo il mercato del private credit, colpito negli ultimi nove mesi da una forte ondata di richieste di rimborso legate ai timori sulla qualità dei portafogli di prestiti detenuti dai fondi. La situazione si è ulteriormente aggravata negli ultimi mesi a causa delle preoccupazioni che l'intelligenza artificiale possa mettere sotto pressione molte società software, un settore fortemente finanziato dall'industria del credito privato.
Tra il 2023 e il 2024 Cliffwater era stata una delle società di gestione in più rapida crescita, beneficiando dell'entusiasmo degli investitori per il private credit. I consulenti finanziari avevano promosso i suoi fondi presso una platea sempre più ampia di investitori individuali, consentendo alla società di competere con colossi quali Blackstone.
A differenza dei tradizionali fondi riservati agli investitori istituzionali, che spesso vincolano il capitale per molti anni, questi nuovi veicoli di investimento – inclusi quelli di Cliffwater e di concorrenti come Blue Owl – consentono agli investitori di richiedere periodicamente il rimborso di una parte delle quote, generalmente su base trimestrale. Con il peggioramento del sentiment sul settore, numerosi fondi gestiti da operatori come Apollo, Ares, BlackRock e Blackstone sono stati investiti da una crescente ondata di richieste di uscita.
Per evitare di dover liquidare rapidamente gli asset in portafoglio, molte società hanno introdotto meccanismi di limitazione dei riscatti (gates), che consentono di restituire agli investitori solo una parte delle somme richieste in ciascun trimestre. L'obiettivo è evitare vendite forzate che potrebbero penalizzare gli investitori rimasti nel fondo.
Nella lettera agli investitori, l'amministratore delegato di Cliffwater, Stephen Nesbitt, ha spiegato che il programma di riacquisto delle quote è stato progettato per garantire una liquidità periodica coerente con la strategia di investimento di lungo periodo del fondo e con la natura degli attivi sottostanti.
Il fondo di Cliffwater si distingue da molti concorrenti perché investe non solo in prestiti privati alle imprese, ma anche in quote di altri fondi specializzati nel credito non quotato.
La società sottolinea inoltre che il portafoglio comprende oltre 4.000 prestiti, una diversificazione che limita l'esposizione verso singoli investimenti o gestori. Negli ultimi dodici mesi il fondo ha registrato un rendimento dell'8,05%, di cui l'1,7% dall'inizio del 2026. (riproduzione riservata)