Presidenza Consob, spunta l'idea di un terzo candidato
Presidenza Consob, spunta l'idea di un terzo candidato
Dopo i veti incrociati su Freni e Cornelli potrebbe emergere anche un altro profilo tecnico apprezzato dal Quirinale

di di Anna Messia 22/01/2026 07:00

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Sulla Consob il governo prende una pausa di riflessione dopo lo scontro nel Consiglio dei ministri sul nome di Federico Freni, sottosegretario all'Economia e candidato della Lega e del Mef a ricoprire il ruolo oggi di Paolo Savona. Forza Italia, per voce del suo leader Antonio Tajani, si è messa di traverso e ha chiesto «più condivisione per una scelta così importante» e anche la premier Giorgia Meloni ha preferito prendere tempo. Troppe le partite internazionali in corso, lo spettro di nuovi dazi, le guerre, i rapporti col presidente americano Donald Trump, per dividersi su una poltrona seppur prestigiosa.

La nomina del presidente Consob: uno scontro politico

Dunque le pedine tornano al loro posto, compresa quella di Federico Cornelli, tecnico già commissario della Consob, apprezzato dagli azzurri, come gli altri nomi che si erano fatti quali Marina Brogi. Dunque le pedine tornano al loro posto, compresa quella di Federico Cornelli, tecnico già commissario della Consob, apprezzato dagli azzurri, come gli altri nomi che si erano fatti quali Marina Brogi. Il metodo sarà quello di trovare un nome per la commissione di vigilanza sulla borsa condivisa dai quattro partiti (Lupi compreso, con Noi moderati) della maggioranza ed evitare divisioni in un momento saliente per l'esecutivo, già impegnato per il referendum sulla giustizia e sui provvedimenti per la crescita e per la sicurezza. Non è quindi escluso che ai nomi di Freni, considerato da FI competente ma facente parte di una Lega che ha voluto colpire le banche nella legge di Bilancio, e di Cornelli, tecnico apprezzato nel centrodestra ma su cui potrebbe esserci il veto del partito di Matteo Salvini, possa aggiungersi un terzo uomo, o una donna.

I nomi in campo e la ricerca di una soluzione condivisa

Profilo tecnico, non appartenente ad alcuno schieramento politico, apprezzato anche dal Quirinale.  Tra i nomi che girano c'è anche quello di Carlo Cottarelli, un identikit che può essere disegnato anche su altre figure di uno standing quale quello dell'ex Mr Spending Review.

Il precedente storico della Banca d'Italia

Si deciderà, quindi, tra qualche giorno, partendo ancora dal candidato Freni, ma senza escludere le altre ipotesi, visto che Savona scade a inizio marzo e si vuole evitare uno stallo come nel 2011, quando per individuare il nuovo Governatore della Banca d'Italia, ci fu un lungo braccio di ferro tra i partiti che sostenevano il governo Berlusconi tra i nomi di Fabrizio Saccomanni e Vittorio Grilli. Allora si scelse una terza strada con Ignazio Visco. Non è escluso che possa accadere così a anche 15 anni dopo, riflettono alcuni ministri che erano già all'epoca nella maggioranza di centrodestra. (riproduzione riservata)