Poste-Tim, doppia promozione di Barclays in vista del piano. Quanto può correre il titolo
Poste-Tim, doppia promozione di Barclays in vista del piano. Quanto può correre il titolo
Tre le ragioni che spingono agli analisti ad alzare in doppia cifra il prezzo obiettivo del gruppo guidato dall’ad Matteo Del Fante 

di di Elena Dal Maso 24/06/2026 14:25

Ftse Mib
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Gli analisti di Barclays hanno promosso il titolo Poste da Equal Weight a Overweight, alzando il target price a 35,20 euro da 21,60, un incremento del 63% sulla valutazione precedente. Rispetto al prezzo attuale attorno a 28,25 euro, il potenziale di rialzo è di quasi il 25%.

Tre motivi per un buy

La banca britannica individua tre principali motivi alla base del miglioramento della raccomandazione: l'operazione Tim, la nuova strategia nei servizi finanziari integrati e la capacità di sostenere dividendi e crescita. La prima ragione è rappresentata dall'ops su Tim. Secondo Barclays, l’integrazione consentirà a Poste di rafforzare il ruolo di piattaforma multiservizi e generare importanti sinergie industriali e commerciali. Gli analisti stimano che l'operazione possa tradursi in un incremento dell'utile per azione compreso tra il 10% e il 20%, a seconda degli scenari considerati.

Le sinergie riguardano sia il mercato retail, grazie alla possibilità di offrire i servizi Tim ai clienti di Poste tramite la propria app e la rete distributiva, sia il segmento imprese e pubblica amministrazione, con l'integrazione di servizi di connettività, cloud, cybersecurity, logistica e intelligenza artificiale. A queste si aggiungerebbero risparmi di costo derivanti dall'integrazione delle piattaforme tecnologiche, delle reti distributive e delle funzioni amministrative.

Il secondo elemento riguarda il piano industriale che Poste presenterà il 24 luglio. Barclays ritiene che il gruppo stia evolvendo verso una piattaforma integrata in grado di unire attività bancarie, assicurative e di pagamento sotto un'unica strategia commerciale e tecnologica. Secondo gli analisti, una gestione coordinata dei servizi finanziari potrebbe migliorare crescita e redditività. Il report evidenzia inoltre il potenziale di sviluppo della raccolta e del risparmio gestito: un aumento dell’1% della quota di mercato nei depositi potrebbe incrementare l'utile per azione del 4% (eps), mentre ulteriori progressi nella quota di mercato dell'asset management (+1%) alzerebbero l’eps dell’1%.

Cassa e cedola al 6%

Barclays ha già rivisto al rialzo le proprie stime: l'utile per azione previsto per il periodo 2026-2028 (adjusted) è stato aumentato in media dell'11%, grazie soprattutto a maggiori ricavi da margine di interesse e dai servizi di pagamento e digitali.

Il terzo pilastro della tesi d'investimento riguarda la generazione di cassa. Barclays ritiene che Poste mantiene un'elevata capacità di distribuire dividendi e allo stesso tempo finanziare gli investimenti necessari allo sviluppo.

Gli analisti prevedono una crescita costante della cedola, con un rendimento medio intorno al 6% nel periodo 2026-2029. La diversificazione del business, che spazia dai servizi finanziari alle assicurazioni fino alla logistica, insieme a un quadro regolamentare considerato difensivo, rappresenta secondo Barclays un importante fattore di stabilità per la remunerazione degli azionisti. (riproduzione riservata)