Consob ha approvato il documento di offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) totalitaria promossa da Poste Italiane su Telecom Italia. L’opas prenderà il via a partire da lunedì 20 luglio.
Un’operazione che, con la crescita dei titoli in borsa delle due società in questi mesi è arrivata a valere oggi 13,4 miliardi rispetto ai da 10,8 miliardi calcolati lo scorso 22 marzo, quando il gruppo postale aveva annunciato l’intenzione di lanciare l’opas.
Il periodo di adesione, hanno comunicato dal gruppo guidato dall’amministratore delegato Matteo Del Fante, concordato con Borsa Italiana, avrà inizio «alle ore 8:30 del 20 luglio e terminerà alle ore 17:30 dell’11 settembre, estremi inclusi e salvo proroghe, e sarà pertanto pari a complessivi 40 giorni di borsa aperta».
Per ciascuna azione di Tim portata in adesione all’offerta, Poste Italiane riconoscerà un corrispettivo unitario costituito da una componente in denaro, pari a euro 1,67 e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione.
Martedì 14 luglio era stata Banca d’Italia ad autorizzare l’operazione, in particolare per quanto riguarda l'acquisizione indiretta (attraverso Tim), di una partecipazione qualificata nella finanziaria TIMFin.
Poste Italiane detiene oggi circa il 19,6% di Tim. Una quota costruita mediante l’acquisto del 9,81% da Cassa Depositi e Prestiti e del 15% da Vivendi, oltre a successivi incrementi sul mercato, e diluita rispetto al 27,32% iniziale in conseguenza della conversione delle azioni di risparmio di Telecom, conclusa a maggio scorso.
A seguito dell’operazione, Tim verrebbe consolidata nel gruppo Poste Italiane e l’azionariato di Poste Italiane si diluirebbe per effetto dell’aumento di capitale da 372 milioni di euro previsto ai fini dell’operazione, ma il ministero dell’Economia manterrà una partecipazione complessiva (diretta e indiretta tramite Cdp) superiore al 50,1% nel gruppo combinato.
In conseguenze dell’avvio dell’offerta, diversamente da quanto annunciato da Poste Italiane lo scorso 7 maggio, il prossimo venerdì 24 luglio, saranno presentati al mercato - in conference call - esclusivamente i risultati finanziari consolidati relativi al primo semestre 2026, ma non l’aggiornamento del piano industriale. (riproduzione riservata)