Poste Italiane, depositato in Consob il documento per l’opas su Tim. Ecco cosa cambia
Poste Italiane, depositato in Consob il documento per l’opas su Tim. Ecco cosa cambia
Per Scope Rating l’operazione comporterà un aumento del debito ma grazie alla generazione di cassa, alle elevate sinergie, e ai costi di finanziamento moderati sarà preservata la capacità di onorarlo

di Anna Messia  10/04/2026 19:31

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Poste Italiane ha depositato in Consob oggi, 10 aprile, il documento per l’offerta pubblica di acquisto e scambio sulle azioni Tim annunciata al mercato lo scorso 22 marzo.

L’operazione, come noto, prevede che gli azionisti di Tim riceveranno 0,0218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane e 0,167 euro in contanti per ogni azione conferita, per un totale di 0,635 euro.

Un numero che rappresenta un premio del 9% rispetto al prezzo di chiusura del 20 marzo scorso, per un valore complessivo di 10,8 miliardi e un esborso cash di Poste di poco più di 2,8 miliardi.

Il Documento di offerta sarà pubblicato al termine dell’istruttoria svolta dalla Commissione di vigilanza sui mercati con l’avvio previsto a luglio e la chiusura a fine anno mentre la condizione per cui sia valida è che Poste raggiunga il 66,67% del capitale, con il gruppo guidato da Matteo Del Fante intenzionato a procedere con il delisting da Piazza Affari della società di tlc. 

Inviata anche la notifica per il golden power

Poste ha inoltre presentato alle competenti autorità le istanze o comunicazioni richieste ai sensi della normativa applicabile in relazione all'offerta, incluse quelle ai fini dell'ottenimento dell'autorizzazione di Banca d'Italia, e le notifiche o comunicazioni richieste alle Autorità competenti italiane ed estere inclusa quella ai sensi della disciplina golden power.

L'analisi di Scope Ratings sull'operazione Poste-Tim

Ad analizzare l’operazione è stata anche Scope Ratings, l’agenzia di rating europea. In un report, a cura di Carlo Capuano e Alessandra Poli, Scope Rating segnala che l'offerta di Poste Italiane su Tim comporterà un aumento del debito e richiederà un impegno manageriale mirato alla gestione dell'integrazione, ma il suo profilo operativo diversificato, la forte generazione di cassa, le elevate sinergie, i costi di finanziamento moderati e il sostegno statale ne preservano la capacità di onorare il debito.

L'offerta in contanti e azioni avanzata da Poste Italiane (BBB+/Positivo) per l'acquisizione e il delisting di Tim, comporterà un aumento del livello di indebitamento dell'entità risultante dalla fusione, con un potenziale deterioramento del profilo di rischio finanziario di Poste Italiane, osservano gli analisti.

L'impatto sul rating e il ruolo del governo

Tuttavia, è improbabile che ciò comprometta il suo livello di rating nel breve termine, considerando anche che il governo manterrà il controllo e continuerà a sostenere un gruppo ancora più strategico.

«Nel medio termine, il rating dipenderà anche dal successo dell’integrazione di Tim e dal mantenimento di un profilo aziendale solido e redditizio da parte della nuova entità», aggiungono.

La gestione del debito e le sinergie finanziarie

Qualora l’operazione andasse a buon fine, Poste dovrebbe ridurre e rifinanziare gradualmente il debito pregresso di Tim (pari, after lease, a 6,9 miliardi), beneficiando dei suoi solidi fondamentali a livello autonomo, della generazione di liquidità e del cash pooling centralizzato. Tutta la liquidità non vincolata delle controllate di Poste è gestita a livello centrale e potrebbe sostenere le esigenze finanziarie di Tim a un costo inferiore, contribuendo anche alla riduzione della leva finanziaria

La fusione delle due società «darebbe vita a un gruppo ancora più diversificato, con sinergie tra le attività di logistica, finanza, assicurazioni, pagamenti e connettività nel settore consumer, oltre a soluzioni di connettività, cloud e IA per la pubblica amministrazione e le imprese», a sostegno, in ultima analisi, degli indicatori di credito, della politica finanziaria e di un progressivo deleveraging, concludono da Scope Rating. (riproduzione riservata)