Porsche, si sbriciola l’utile operativo 2025 e i margini crollano all’1%: la casa automobilistica torna ai modelli a combustione
Porsche, si sbriciola l’utile operativo 2025 e i margini crollano all’1%: la casa automobilistica torna ai modelli a combustione
Il nuovo ceo Michael Leiters rivede la gamma (sbilanciata sull’elettrico) per puntare sui segmenti ad alto margine. Nel 2025 utile operativo crollato a 413 milioni con ricavi in calo e dividendo ridotto a 1 euro

di Andrea Boeris 11/03/2026 08:00

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Porsche accelera il riassetto strategico dopo un 2025 molto difficile e prepara una revisione profonda della gamma per tornare a crescere nei segmenti più redditizi. Il nuovo amministratore delegato Michael Leiters, in carica da gennaio al posto di Oliver Blume, ha annunciato che la casa automobilistica tedesca rivedrà il portafoglio prodotti per rafforzare la presenza nei modelli a margine più elevato, puntando in particolare sulle sportive iconiche del marchio soprattutto con motore a combustione, frenando sull’elettrico.

In sostanza, con il nuovo ceo, la priorità di Porsche non sarà più l’aumento del volume delle vendite, ma margini di profitto più elevati attraverso il rilancio dei modelli a benzina e l'ampliamento del suo portafoglio prodotti. Magari con un Suv di segmento più grande (in stile Ferrari Purosangue, ndr.) o con supercar che permettano maggiori ricavi derivanti dalla personalizzazione, così come fanno con grande successo due campioni delle auto di lusso come Ferrari e Lamborghini.

Nel 2025 utili di 400 milioni e margine crollato all’1%

«Stiamo usando le sfide attuali come un’opportunità per agire con ancora più decisione», ha spiegato Leiters durante la conferenza annuale a Stoccarda. Il manager ha indicato l’obiettivo di rendere il gruppo «più snello, più veloce e con prodotti ancora più desiderabili», anche attraverso una possibile espansione della gamma nei segmenti premium sopra gli attuali modelli sportivi a due porte e sopra il suv Cayenne.

La nuova strategia, che rientra nel piano industriale Strategy 2035, mira a rafforzare nel medio termine flussi di cassa e redditività, dopo un forte deterioramento dei risultati nel 2025. L’anno scorso il gruppo ha registrato ricavi per 36,27 miliardi di euro, in calo del 9,5% rispetto ai 40,08 miliardi del 2024. Ancora più marcata la contrazione dell’utile operativo, sceso a 413 milioni dai 5,64 miliardi dell’anno precedente. Il margine operativo sulle vendite è così precipitato all’1,1%, contro il 14,1% del 2024.

Oltre 2 miliardi di oneri sull’elettrico. Dividendo cala a 1 euro

Il deterioramento dei conti è stato causato soprattutto da oneri straordinari per 3,9 miliardi di euro. Tra questi figurano circa 2,4 miliardi legati al riposizionamento della strategia sull’elettrico e al ridimensionamento di alcune attività, circa 700 milioni di costi legati alle batterie e altri 700 milioni collegati ai dazi.

Alla luce di questi risultati, il gruppo proporrà un dividendo ridotto a 1 euro per azione ordinaria e 1,01 euro per azione privilegiata.

Nel 2026 il margine tornerà al massimo al 7,5%: per gli analisti è poco

Per il 2026 Porsche prevede un miglioramento dei margini, ma in un contesto che rimane complesso. Il gruppo stima un margine operativo tra il 5,5% e il 7,5%, con ricavi compresi tra 35 e 36 miliardi di euro. La guidance resta tuttavia leggermente inferiore alle aspettative degli analisti.

Tra i fattori di rischio indicati dal management figurano il rallentamento del segmento del lusso in Cina, la forte concorrenza sui veicoli elettrici e le incertezze geopolitiche, inclusa la politica commerciale degli Stati Uniti.

Aspettative per la Porsche 911 Turbo S con T-Hybrid

Sul fronte prodotti, la casa tedesca continuerà comunque a investire in nuove versioni ad alte prestazioni. Nel 2025 ha presentato la nuova Porsche 911 Turbo S con tecnologia T-Hybrid, mentre nel novembre dello stesso anno ha debuttato la Porsche Cayenne Electric, il suv completamente elettrico che affianca le versioni a combustione e ibride della gamma. Anche nel 2026 sono previste nuove varianti sportive pensate per rafforzare l’attrattività del marchio. (riproduzione riservata)