Porsche punta anche sulla difesa: nasce Technologies, polo da 2.700 dipendenti per clienti non solo automotive
Porsche punta anche sulla difesa: nasce Technologies, polo da 2.700 dipendenti per clienti non solo automotive
La nuova struttura unirà Porsche Engineering e Porsche Digital dall’inizio del secondo trimestre 2027. Offrirà servizi di ingegneria, software e intelligenza artificiale anche per spazio, sistemi marittimi e tecnologie medicali

di Andrea Boeris 22/10/2026 08:00

Ftse Mib
48.776,81 9.59.54

-1,75%

Dax 30
25.356,30 9.59.56

-1,13%

Dow Jones
52.856,09 9.09.34

+0,69%

Nasdaq
26.701,61 7.25.15

+1,05%

Euro/Dollaro
1,1234 9.44.49

+0,13%

Spread
124,82 10.13.13

+8,70

Porsche rafforza le sue attività tecnologiche di ingegneria e punta anche sui clienti della difesa. La casa di Stoccarda riunirà le competenze di Porsche Engineering e Porsche Digital sotto il nuovo marchio Porsche Technologies, creando un polo da circa 2.700 dipendenti con sedi in nove Paesi, tra cui l’Italia. L’avvio è previsto all’inizio del secondo trimestre 2027.

L’offerta sarà rivolta sia a Porsche sia ad altri costruttori automobilistici ma anche a nuovi clienti industriali. Oltre all’auto e ai veicoli commerciali, i settori indicati dal gruppo comprendono spazio, difesa, sistemi marittimi e tecnologie medicali. L’operazione amplia quindi il raggio dei servizi destinati ai clienti industriali già seguiti da Porsche Engineering, aggiungendo le capacità digitali dell’altra struttura.

Ingegneria e software sotto un unico marchio

Porsche Technologies unirà l’esperienza di Porsche Engineering nello sviluppo di veicoli, architetture, sistemi e software con quella di Porsche Digital nei prodotti e servizi digitali e nelle interfacce con i clienti. L’obiettivo è seguire l’intero ciclo di vita di un prodotto: dall’idea iniziale alla progettazione, passando per lo sviluppo e la validazione di hardware e software, fino alla gestione operativa dei prodotti e dei servizi. La mossa è anche una risposta alla crescente integrazione tra ingegneria tradizionale e tecnologie digitali, che richiede competenze sempre più trasversali.

«Con Porsche Technologies vogliamo unire, affinare e sviluppare in modo mirato il meglio di due mondi», ha spiegato Michael Steiner, vicepresidente del consiglio di amministrazione e responsabile ricerca e sviluppo di Porsche. La struttura manterrà un ruolo centrale nello sviluppo strategico della casa e nelle attività per altri costruttori e clienti industriali. Un peso crescente sarà affidato all’intelligenza artificiale e all’utilizzo dei dati, con l’obiettivo di rendere più efficienti i processi di sviluppo, migliorare gli strumenti di progettazione e realizzare nuovi prodotti e servizi.

Eberl alla guida, rete internazionale anche in Cina

A guidare Porsche Technologies sarà Markus-Christian Eberl, attuale amministratore delegato di Porsche Engineering. Stefan Zerweck, oggi ceo di Porsche Digital, assumerà l’incarico di responsabile tecnologico, mentre Dirk Philipp manterrà le responsabilità finanziarie e operative già ricoperte in Porsche Engineering.

La rete comprenderà sedi in Germania, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Croazia, Romania, Israele, Stati Uniti e Cina. Nel mercato cinese proseguirà l’attività del polo integrato di ricerca e sviluppo, con soluzioni tecnologiche globali adattate alle esigenze locali. La nuova organizzazione raccoglie l’eredità dell’ufficio di progettazione fondato da Ferdinand Porsche nel 1931, da cui è nata Porsche Engineering: un’attività di sviluppo per clienti esterni che ora si rafforza con software, servizi digitali e intelligenza artificiale. (riproduzione riservata)