Porsche rafforza le sue attività tecnologiche di ingegneria e punta anche sui clienti della difesa. La casa di Stoccarda riunirà le competenze di Porsche Engineering e Porsche Digital sotto il nuovo marchio Porsche Technologies, creando un polo da circa 2.700 dipendenti con sedi in nove Paesi, tra cui l’Italia. L’avvio è previsto all’inizio del secondo trimestre 2027.
L’offerta sarà rivolta sia a Porsche sia ad altri costruttori automobilistici ma anche a nuovi clienti industriali. Oltre all’auto e ai veicoli commerciali, i settori indicati dal gruppo comprendono spazio, difesa, sistemi marittimi e tecnologie medicali. L’operazione amplia quindi il raggio dei servizi destinati ai clienti industriali già seguiti da Porsche Engineering, aggiungendo le capacità digitali dell’altra struttura.
Porsche Technologies unirà l’esperienza di Porsche Engineering nello sviluppo di veicoli, architetture, sistemi e software con quella di Porsche Digital nei prodotti e servizi digitali e nelle interfacce con i clienti. L’obiettivo è seguire l’intero ciclo di vita di un prodotto: dall’idea iniziale alla progettazione, passando per lo sviluppo e la validazione di hardware e software, fino alla gestione operativa dei prodotti e dei servizi. La mossa è anche una risposta alla crescente integrazione tra ingegneria tradizionale e tecnologie digitali, che richiede competenze sempre più trasversali.
«Con Porsche Technologies vogliamo unire, affinare e sviluppare in modo mirato il meglio di due mondi», ha spiegato Michael Steiner, vicepresidente del consiglio di amministrazione e responsabile ricerca e sviluppo di Porsche. La struttura manterrà un ruolo centrale nello sviluppo strategico della casa e nelle attività per altri costruttori e clienti industriali. Un peso crescente sarà affidato all’intelligenza artificiale e all’utilizzo dei dati, con l’obiettivo di rendere più efficienti i processi di sviluppo, migliorare gli strumenti di progettazione e realizzare nuovi prodotti e servizi.
A guidare Porsche Technologies sarà Markus-Christian Eberl, attuale amministratore delegato di Porsche Engineering. Stefan Zerweck, oggi ceo di Porsche Digital, assumerà l’incarico di responsabile tecnologico, mentre Dirk Philipp manterrà le responsabilità finanziarie e operative già ricoperte in Porsche Engineering.
La rete comprenderà sedi in Germania, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Croazia, Romania, Israele, Stati Uniti e Cina. Nel mercato cinese proseguirà l’attività del polo integrato di ricerca e sviluppo, con soluzioni tecnologiche globali adattate alle esigenze locali. La nuova organizzazione raccoglie l’eredità dell’ufficio di progettazione fondato da Ferdinand Porsche nel 1931, da cui è nata Porsche Engineering: un’attività di sviluppo per clienti esterni che ora si rafforza con software, servizi digitali e intelligenza artificiale. (riproduzione riservata)