La famiglia Tortora rafforza la presenza nelle rinnovabili con una nuova operazione di finanza strutturata. Plt Energia, che opera nel settore delle energie rinnovabili controllato da Plt Holding, la cassaforte del patron Pierluigi – recentemente salita all’attenzione del mercato anche per la presentazione, tramite la holding, di una lista di maggioranza per il cda di Mps con la riproposizione dell’amministratore delegato uscente Luigi Lovaglio – ha sottoscritto un finanziamento in pool su base project finance da 159,1 milioni di euro.
L’operazione è stata perfezionata tramite la sub-holding Plt Res 2 ed è finalizzata all’acquisizione e al rifinanziamento di un portafoglio composto da sei impianti fotovoltaici a terra localizzati tra Piemonte e Sicilia, per una capacità complessiva di circa 165 mwp.
La struttura del finanziamento vede Banco Bpm nel ruolo di global coordinator, bookrunner e facility agent. Nel pool figurano inoltre UniCredit, Bper Corporate & Investment Banking e Crédit Agricole Italia in qualità di mandated lead arranger, mentre Banca Popolare di Puglia e Basilicata e Mediocredito Centrale partecipano come lead arranger.
«Questa operazione rappresenta un ulteriore passaggio strategico nel percorso di crescita del gruppo e conferma la solidità del nostro piano industriale», ha commentato Stefano Marulli, amministratore delegato di Plt Energia. «Il supporto di primari istituti finanziari e la fiducia da essi dimostrata rappresentano per noi un elemento fondamentale, rafforzando ulteriormente la nostra capacità di contribuire in modo concreto alla transizione energetica del Paese».
Nel 2025 il gruppo ha raggiunto una capacità installata pari a 375 mw, cui si aggiungono ulteriori 150 mw in fase avanzata di costruzione. La pipeline di sviluppo complessiva ammonta a circa 3,4 gw, di cui 600 mw già autorizzati, delineando un percorso di espansione che punta a intercettare la crescita strutturale della domanda di energia rinnovabile in Italia. (riproduzione riservata)