Il percorso verso il delisting di Plc passa anche dalle banche. Pendant Power, il veicolo che ha appena rilevato il controllo della società attiva nelle energie rinnovabili e promosso un'opa obbligatoria sul flottante, ha costituito un pegno sulle 19.087.545 azioni Plc, pari al 73,53% del capitale e dei diritti di voto. La garanzia è stata concessa a favore dei creditori garantiti rappresentati da Banco Bpm, in qualità di banca agente.
La struttura finanziaria dell'operazione prevede infatti una combinazione di mezzi propri e debito bancario. Pendant Power ha acquistato da Fraes (la famiglia Esposito) il 73,53% di Plc pagando 3,08 euro per azione, per un esborso complessivo di circa 58,8 milioni di euro. Sul restante 26,47% del capitale è scattata l'opa obbligatoria allo stesso prezzo, con un esborso massimo di circa 21,2 milioni. Considerando entrambe le componenti, l'operazione può arrivare a circa 80 milioni di euro.
I 3,08 euro offerti agli azionisti Plc sono inferiori del 17,3% rispetto ai 3,68 euro della chiusura del 19 maggio, ultimo prezzo ufficiale prima dell'annuncio dell'accordo. Si tratta quindi di un'altra opa a sconto tra quelle che hanno caratterizzato Piazza Affari nel 2026, con l'obiettivo dichiarato di portare Plc fuori dalla borsa.
Il passaggio decisivo era arrivato con l'accordo tra Lizard Renewables e Fraes per l'acquisto della partecipazione di controllo. Lizard è partecipata al 54,6% da Millhouse (Marco Salvato), al 45,4% da Cofiva Holding, quest'ultima detenuta da Gianluca Vacchi ed è presieduta da Massimo Ponzellini, ex presidente della Banca Popolare di Milano.
Il prezzo di 3,08 euro è stato applicato sia alla quota di maggioranza sia alle azioni oggetto dell’opa. L'obiettivo è il delisting di Plc da Euronext Milan; qualora non venissero raggiunte attraverso l'offerta le condizioni necessarie, Pendant ha indicato anche la possibilità di arrivare comunque alla revoca dalla quotazione attraverso una fusione.
Il delisting chiude un percorso borsistico movimentato. Plc non è infatti arrivata sul mercato come una matricola tradizionale. La società attuale nasce dalla trasformazione di Industria e Innovazione, a sua volta protagonista di una lunga fase di difficoltà finanziaria.
Nel 2016 Industria e Innovazione si trovava in una situazione di squilibrio patrimoniale e finanziario e, dopo il mancato perfezionamento di un precedente progetto di ristrutturazione, arrivò a presentare al Tribunale una domanda nell'ambito della procedura prevista dalla legge fallimentare. Nel 2017 fu quindi sottoscritto un accordo di ristrutturazione dei debiti ex articolo 182-bis, con il coinvolgimento degli istituti creditori e l'ingresso di Plc Group come nuovo investitore.
Come si è visto, dietro Pendant Power c'è Lizard Renewables, partecipata da Millhouse e Cofiva Holding. Quest'ultima fa capo a Gianluca Vacchi, imprenditore, influencer e investitore bolognese.
Vacchi è noto soprattutto per la sua attività sui social, ma proviene dall'azionariato dell'azienda di famiglia Ima, multinazionale del packaging guidata dal cugino Alberto Vacchi. Nel 2024 ha ceduto la partecipazione del 13,2% in Ima incassando, secondo quanto dichiarato dallo stesso Vacchi, oltre 700 milioni di euro.
L'operazione Plc rappresenta quindi una delle nuove iniziative di investimento del suo gruppo, questa volta nel settore delle energie rinnovabili. Per gli azionisti di Plc rimane ora il nodo del prezzo. A 3,08 euro, l'Opa valorizza l'intero capitale della società circa 80 milioni di euro, mentre il titolo non si è ancora allineato al corrispettivo dell'offerta, scambia infatti a 3,07 euro. (riproduzione riservata)