Il fronte italiano guidato dal presidente esecutivo Marco Tronchetti Provera sale al 29,9% di Pirelli. Camfin Alternative Assets, uno dei veicoli tramite cui i soci italiani controllano la quota di maggioranza relativa di Pirelli, ha rilevato un pacchetto del 3,34% del gruppo dei pneumatici da un primario istituto bancario.
L’annuncio congiunto è arrivato da Marco Tronchetti Provera spa (Mtp spa), Camfin, la stessa Caa e Longmarch Holding, vale a dire i veicoli che compongono il fronte italiano. L’operazione porta quindi i soci italiani al 29,9%, sulla soglia d’opa, dando seguito a quanto annunciato ormai quasi due anni fa.
Il valore dell’operazione non è stato reso noto, ma ai prezzi di chiusura del 22 settembre il pacchetto valeva circa 240 milioni di euro a Piazza Affari.
I tempi per completare la salita al 29,9%, d’altronde, erano ormai maturi. La delibera dei cda dei quattro veicoli era arrivata circa due anni fa, a inizio ottobre, e la delega per effettuare la salita nel capitale aveva una durata di 24 mesi.
L’operazione è stata eseguita da Caa, scatola che vede come azionisti al 49% Longmarch Holding - veicolo condiviso tra la Mtp spa della famiglia Tronchetti Provera (51%) e la famiglia Niu (49%), partner cinese di lunga data del presidente esecutivo di Pirelli - e al 51% Camfin, storica holding di investimento condivisa da Mtp spa con Intesa Sanpaolo, Unicredit, Massimo Moratti, Finanziaria Alberto Pirelli, la Fidim della famiglia Rovati e la stessa Longmarch.
Una parte delle risorse, come aveva rivelato a inizio agosto MF-Milano Finanza, sono state garantite dai soci stessi, che hanno deliberato un doppio aumento di capitale per 158,75 milioni di euro complessivi. La prima parte, pari a 61,5 milioni, è stata sottoscritta alla fine dello scorso giugno, mentre i restanti 96,25 milioni saranno sottoscritti entro giugno 2027.
Si tratta dell’ultimo tassello di quello che è stato un periodo di riassestamento dell’azionariato di Pirelli dopo le prescrizioni imposte dal golden power su Sinochem. Tramite la salita al 29,9%, Camfin e Mtp spa «rinsaldano» il loro ruolo di «azionisti stabili, ribadendo la fiducia e l’impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli», specifica la nota con cui è stato dato l’annuncio.
Mtp spa ha dichiarato la sussistenza del controllo su Pirelli, tanto che il cda nella riunione del 22 settembre ha incaricato il Comitato Controllo, rischi e corporate governance di avviare un confronto con la controllante, anche con il supporto di esperti della materia, per definire l’assetto dei rapporti derivanti dalla situazione di controllo, compresa l’analisi presupposti
per l’eventuale definizione di un regolamento di gruppo.
Ma negli ultimi mesi Pirelli ha anche visto la discesa da primo a secondo azionista di Sinochem, passato dal 34% al 20%, con la cessione del 14% al veicolo Lumina Crown del miliardario ceco Michal Strnad per un miliardo di euro realizzata a fine luglio. Il patron del colosso delle armi Csg è diventato così terzo socio forte del gruppo. (riproduzione riservata)
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