Pirelli tratta con Sinochem per la riduzione della quota al 10%: così sbloccherebbe lo stallo sul mercato Usa
Pirelli tratta con Sinochem per la riduzione della quota al 10%: così sbloccherebbe lo stallo sul mercato Usa
L’alternativa sarebbe la cessione totale del pacchetto azionario, ora del 34%, in mano ai cinesi. Il governo aveva minacciato l’uso del golden power per congelare i diritti di voto

di Alberto Mapelli 07/01/2026 15:15

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Sinochem tratta con Pirelli per ridurre la sua quota a circa il 10%, diventando così un investitore passivo e risolvendo in un colpo solo lo stallo sul mercato Usa e sulla governance. A riportare lo scenario è Bloomberg, che cita fonti riservate a conoscenza dei dialoghi in corso tra il gruppo della Bicocca e i cinesi.

Lo scenario comunque sarebbe ancora in evoluzione, tanto che ci sono anche altre ipotesi possibili, come la cessione dell’intera partecipazione di Sinochem in Pirelli. 

Le novità emergono dopo che il Financial Times aveva riportato il 6 gennaio l’ultimatum del governo italiano: accordo entro gennaio per risolvere lo stallo, oppure congelamento dei diritti di voto di Sinochem, ora al 34% del gruppo, per evitare il blocco sul mercato Usa. Il secondo azionista è il vicepresidente esecutivo del gruppo, Marco Tronchetti Provera, tramite Camfin e Mtp spa, oggi oltre il 25%.

Il titolo è tornato a salire dopo la pubblicazione delle indiscrezioni: a due ore dal termine della seduta del 7 gennaio Pirelli scambia in rialzo dello 0,8% a 6,21 euro.

Soluzione urgente

Il possibile nuovo ricorso al golden power, definito come «l’ultima risorsa a disposizione» per evitare il blocco di un mercato che vale il 20% dei ricavi di Pirelli segnala l’urgenza di trovare un accordo in tempi brevi. A partire da marzo, infatti, il governo Trump imporrà il ban dei prodotti contenenti dispositivi hardware e software in grado di ottenere dati dalle auto dei cittadini americani di società che vedono una forte presenza cinese nell’azionariato.

Il governo italiano considera Pirelli un asset strategico e perciò accoglierebbe con favore un simile esito, hanno aggiunto le fonti a Bloomberg. L’esecutivo, come più volte ribadito dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha facilitato la ripresa dei colloqui e sta attivamente contribuendo alla ricerca di una soluzione dello stallo.  

I rappresentanti di Pirelli, Sinochem e del governo italiano non hanno commentato le indiscrezioni. (riproduzione riservata)