Pirelli, nel semestre l’utile sfiora i 300 milioni (+13,3%). Confermati i target 2026
Pirelli, nel semestre l’utile sfiora i 300 milioni (+13,3%). Confermati i target 2026
Ricavi stabili intorno ai 3,5 miliardi, cresce il peso dell’high value, arrivato all’82% delle vendite. Migliora il price-mix (+2,5%), con margine stabile al 16%. Voto contrario dei consiglieri Sinochem

di Alberto Mapelli 29/07/2026 18:50

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Pirelli chiude il primo semestre con un utile netto di 299 milioni, in aumento del 13,3%, grazie anche alla riduzione degli oneri finanziari e conferma i target per il 2026, rialzati lo scorso maggio. Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo dei pneumatici guidato dal presidente Marco Tronchetti Provera e dal ceo Andrea Casaluci ha generato ricavi per 3,49 miliardi, cresciuti del 2,5% in modo organico escludendo iperinflazione e cambi (-2,1%) e il cambio di perimetro (-0,5%) per la vendita di Dackia. Guardando al solo secondo trimestre, i ricavi sono stati di 1,76 miliardi (+1,4% organico). 

Cresce l’incidenza dell’High Value, arrivato a rappresentare l’82% del fatturato, e di conseguenza migliora il price/mix del 2,5% (+2,9% nel secondo trimestre). I margini restano sostanzialmente stabili, con l’ebit adjusted che resta al 16% dei ricavi a 557,8 milioni (-0,1%). L’ebitda adjusted, invece, cresce del 2,7% a 814,5 milioni. 

Così cresce l’utile netto

Il risultato delle partecipazioni è positivo per 29,1 milioni, dovuto principalmente alla rivalutazione a fair value della joint venture Xushen Tyre di Shanghai. Resta il significativo calo degli oneri finanziari netti, pari nel primo semestre a 94,1 milioni, effetto della riduzione del debito lordo e del calo del costo del debito dal 4,4% di fine 2025 al 3,89% di fine giugno. Da segnalare l’aumento degli investimenti da 128 a 177 milioni, che ha contribuito al passaggio del flusso di cassa netto ante dividendi e impatto della jv cinese dai -547,1 milioni del primo semestre 2025 ai -556,9 milioni del primo semestre 2026.

Così l’utile netto nel primo semestre è arrivato a 299 milioni (+13,3%). Considerando il solo secondo trimestre, i profitti sono stati di 142,2 milioni (+4%). La posizione finanziaria netta è negativa per 1,9 miliardi, rispetto al -2,67 miliardi di fine giugno 2025. 

Il board ha approvato i risultati a maggioranza, visto che i tre consiglieri cinesi rappresentanti di Sinochem – Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun – hanno votato ancora contro in ragione della dichiarazione di controllo di Mtp spa presente nella relazione finanziaria.

I target 2026

Pur conservando interamente i target 2026, Pirelli ha aggiornato alcuni driver. I ricavi sono attesi tra 6,75 e 6,95 miliardi, con volumi previsti in crescita tra lo 0 e l’1% (prima +1/2%), price/mix tra +2,5% e +3,5% e l’impatto tra cambi e variazione di perimetro atteso in miglioramento tra -2,5% e -1,5% (da -4/-2%). 

Confermato il margine dell’ebit adjusted intorno al 16%, investimenti di circa 450 milioni, una generazione di cassa ante dividendi e impatto della jv cinese a circa 500 milioni, pfn negativa per circa 1,2 miliardi e rapporto tra pfn ed ebitda adjusted di circa 0,75 volte.  (riproduzione riservata)