Pirelli chiude i primi nove mesi del 2026 con la crescita del 7,4% dell’utile netto a 430,2 milioni di euro e confermando i target per l’intero anno nonostante il peggioramento dello scenario esterno. Il cda del gruppo dei pneumatici guidato dal presidente esecutivo Marco Tronchetti Provera e dal ceo Andrea Casaluci ha anche approvato un programma Emtn per emettere bond non convertibili per un massimo di 2 miliardi di euro. Infine da sottolineare anche l’avvio di una doppia operazione su stabilimenti in Cina per rimodulare le partecipazioni con il gruppo Hixih della famiglia Niu.
Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi sono cresciuti organicamente del 2,7% a 5,28 miliardi, crescita che esclude l’impatto negativo di iperinflaizone (-0,8%) e variazione del perimetro di consolidamento dopo la vendita di Dackia (-0,3%). Continua a crescere il peso dell’High Value, vale a dire pneumatici sopra i 18 pollici verso cui si sta focalizzando Pirelli, che arriva a valere l’82% dei ricavi, con il price/mix che migliora del 3,2%. I volumi calano dello 0,5%. Guardando al solo terzo trimestre, i ricavi salgono a 1,78 miliardi (+3% organico) con volumi in calo dell’1,6% e un price/mix in miglioramento del 4,6%.
Sul fronte della redditività nei nove mesi l’ebitda adjusted migliora del 3,6% a 1,23 miliardi con margine in miglioramento al 23,3% dal 22,8% dei primi nove mesi 2025. L’ebit adjusted arriva a 840,8 milioni con margine del 15,9%, in linea con il 16% target. Nel terzo trimestre l’ebit adjusted sale del 2,1% a 283 milioni con margine in calo dal 16,3% del luglio-settembre 2025 al 15,9%.
L’utile netto cresce del 7,4% nei primi nove mesi del 2026 a 430,2 milioni, con un dato in leggera flessione (da 136,6 milioni a 131,2 milioni) nel solo terzo trimestre.
La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2026 è pari a -2,16 miliardi, in miglioramento rispetto ai -2,54 miliardi di settembre 2025. Pirelli ha un margine di liquidità per 2,18 miliardi e garantisce copertura del debito fino al terzo trimestre 2029.
I ricavi sono attesi tra 6,85 e 6,95 miliardi (prima 6,75-6,95 miliardi), con volumi previsti in crescita di circa lo 0,5% (prima +0/1%), price/mix tra +3% e +3,5% (prima +2,5%-3,5%) e l’impatto tra cambi e variazione di perimetro atteso in miglioramento tra -1% e -0,5% (da -2,5/-1,5%).
Confermato il margine dell’ebit adjusted intorno al 16%, investimenti di circa 450 milioni, una generazione di cassa ante dividendi e impatto della jv cinese a circa 500 milioni, pfn negativa per circa 1,2 miliardi e rapporto tra pfn ed ebitda adjusted di circa 0,75 volte.
Il board di Pirelli ha approvato un nuovo programma Emtn per emettere bond non convertibili e non subordinati per un controvalore fino a 2 miliardi di euro. Nell’ambito del programma il cda ha già autorizzato l’emissione di uno o più prestiti obbligazionari per un importo massimo fino a un miliardo, da eseguire entro 12 mesi.
In una nota Pirelli spiega che il nuovo programma «consentirà di cogliere tempestivamente favorevoli finestre sul mercato obbligazionario, con l’obiettivo di una costante ottimizzazione della struttura finanziaria di Pirelli, anche attraverso il rifinanziamento e/o il rimborso del debito esistente».
Pirelli ha avviato due operazioni in Cina. La prima è volta alla rimodulazione delle partecipazioni con il gruppo Hixih della famiglia Niu, partner del fronte italiano anche dal punto di vista azionario. Pirelli aumenterà la propria partecipazione nello stabilimento di Shenzhou, passando dal 70% al 75%. Contestualmente il gruppo Hixih acquisterà il 15% detenuto da Pirelli nello stabilimento di Yanzhou. In questo modo entrambe le fabbriche saranno detenute al 75% da Pirelli e al 25% dal gruppo Hixih. L’operazione sarà completata tra fine 2026 e primo trimestre 2027.
La seconda operazione, invece, consente a Pirelli di ottimizzare la liquidità detenuta in Cina anche alla luce della crescente volatilità valutaria e delle incertezze geopolitiche: viene prevista la distribuzione degli utili pregressi di Yanzhou. Se entrambe le operazioni si concluderanno nel 2026 ci sarà un beneficio di 71 milioni sulla pfn di Pirelli. (riproduzione riservata)