Sulla svolta di Pirelli nella difesa e la necessità di tutelarne le tecnologie anche l’intelligence ha fatto le sue verifiche. A supporto della decisione presa dal golden power, secondo quanto risulta a Milano Finanza, il 25 settembre è stata trasmessa al Dis, il Dipartimento della Presidenza del Consiglio che coordina i servizi segreti, un’informativa come da prassi che ha analizzato la strategia del gruppo ceco Csg, che fa capo al nuovo socio del gruppo dei pneumatici Michal Strnad, e su Abet High Tech Solutions, partner di Pirelli sul progetto di estensione dell’uso della tecnologia Cyber Tyre anche ad applicazioni militari, a partire dal veicolo denominato Ulisse.
Un supporto per la decisione di Palazzo Chigi che aggiunge un altro tassello alla rete di protezione delle tecnologie Pirelli e delle loro applicazioni nel campo della difesa. Le prescrizioni istituite sulla collaborazione con Abet Hts e, come rivelato da questo giornale, sulla nuova unità Public Safety Solutions istituita da Pirelli riguardano tecnologie, dati e organizzazione. Ma gli effetti si estendono anche al libro soci perché sottopone anche gli investitori italiani ed europei all’obbligo di notifica per acquisti superiori al 3% e al superamento delle successive soglie rilevanti. Il governo potrà autorizzarli, imporre condizioni o bloccarli. Un vincolo che renderà necessaria l’autorizzazione a Strnad per superare il 15% e influenzerà l’eventuale discesa di Sinochem.
L’attenzione del golden power e, a cascata, dell’intelligence nascono in un momento in cui tecnologia e assetti proprietari di Pirelli hanno assunto una maggiore rilevanza per la sicurezza nazionale. Strnad, proprietario del conglomerato degli armamenti Czechoslovak Group, a luglio è entrato in Pirelli con il 14% attraverso Lumina Crown, società d’investimento distinta da Csg. L’acquisto da parte del ceco dai cinesi di Sinochem e l’accordo con Abet Hts sono operazioni separate, ma entrambe hanno portato la Bicocca nell’intreccio fra industria, capitali e difesa che è sempre più diffuso in Europa.
Il nome di Strnad, però, è inevitabilmente legato a quello di Csg, gruppo di Praga ma quotato ad Amsterdam dal 23 gennaio 2026, dove è sbarcato con una valutazione iniziale di 25 miliardi e un’offerta da 3,8 miliardi, inclusa l’opzione di sovrallocazione: la maggiore Ipo nella difesa, secondo Euronext. Tra il debutto e giugno il titolo ha perso circa il 60%, salvo recuperare poi parte delle perdite. Le origini risalgono al 1995, quando Jaroslav Strnad, padre di Michal, fondò Excalibur Army, che commerciava equipaggiamenti militari dismessi. Michal entra nell’azienda nel 2011, diventa amministratore delegato nel 2013 e ne riceve la proprietà nel 2018. Le acquisizioni hanno trasformato quell’attività in un conglomerato da circa 40 stabilimenti e 14 mila dipendenti. In Italia, Csg ha comprato il 70% di Fiocchi nel 2022, salendo al 100% nell’aprile 2025, e l’80% di Armi Perazzi a fine 2023.
Il salto di scala è però americano. Nel novembre 2024 Csg ha rilevato da Vista Outdoor The Kinetic Group per circa 2,2 miliardi di dollari, portando nel proprio perimetro Federal, Cci, Speer, Hevi-Shot e Remington Ammunition, ossia le attività nelle munizioni del marchio. Un ingresso che ha aperto le porte di un mercato dove industria, sicurezza nazionale e relazioni politiche si intrecciano. Secondo un’inchiesta di Balkan Insight, il gruppo ha ottenuto contratti multimilionari con l’Fbi e altre agenzie americane di pubblica sicurezza. La stessa testata riferisce che l’attuale direttore del Fbi, Kash Patel, avrebbe lavorato in passato come consulente per Csg: un legame che non dimostra irregolarità nell’assegnazione delle commesse, ma aggiunge rilievo alla rete americana di Strnad. A luglio il gruppo ha costituito una controllata in Michigan, con un ufficio a Washington, e ha avviato la costruzione di un grande stabilimento in Iowa in collaborazione con l’esercito Usa.
La rete si è rafforzata anche reclutando manager provenienti da Bae Systems, Raytheon, Lockheed Martin e Airbus. Il gruppo si presenta come primo produttore mondiale di munizioni di piccolo calibro per vendite e secondo europeo nei calibri medi e grandi. Nel 2025 ha registrato ricavi per 6,7 miliardi e un risultato operativo rettificato di 1,6 miliardi. Ora investe nella filiera e nei sistemi senza equipaggio attraverso AviaNera. Un intreccio di produzione militare, tecnologia e accesso al mercato americano che rende ancora più significativo l’ingresso di Strnad in Pirelli, proprio mentre la Bicocca esplora applicazioni di Cyber Tyre anche nella difesa.
Se Csg è un gigante europeo dalle aspirazioni globali, Abet Hts è invece il ramo specializzato di una industria familiare all’italiana di Bra. Abet Hts è entrata nel 2000 a far parte del gruppo Abet, attivo a livello internazionale nella produzione di laminati decorativi ad alta pressione e concentrato principalmente nell’industria del mobile, dell’interior design e delle costruzioni. Il gruppo, nato nel 1946 come Anonima Braidese Estratti Tannici, produce dal 1957 laminati decorativi ad alta pressione ed è diventato nel tempo punto di riferimento del settore. La proprietà è ancora delle famiglie Garbarino e Mazzola, eredi dei fondatori, e nel 2025 è arrivata a generare ricavi per 228 milioni di euro e un utile consolidato di 13 milioni.
Abet Hts è un ramo laterale, ma in espansione, del business del gruppo: l’anno scorso i ricavi sono stati di 10,3 milioni (+32%), ma l’ultima riga di bilancio è rimasta in rosso per circa 343 mila euro (da -1,1 milioni del 2024). Si tratta, nei fatti, di una boutique di soluzioni ingegneristiche che sta esplorando anche il settore della Difesa. I prodotti e le soluzioni realizzate sono già destinati a funzioni molteplici: da costruzioni navali e ferroviarie a edilizia infrastrutturale, fino ad aerospazio, difesa e sicurezza. Tanto che tra i propri clienti annovera già soggetti come il gruppo Fincantieri e il gruppo Alstom.
Nel settore della difesa e della sicurezza nazionale si è specializzata sulla progettazione e produzione di alcuni sistemi dedicati. Per fare qualche esempio, Abet Hts produce sistemi infrastrutturali e barriere ad altissima protezione balistica – tra cui il sistema certificato Barrier 155 –; componenti e sistemi protettivi per mezzi blindati, per la protezione individuale e per l’industria aerospaziale, inclusa la protezione balistica per velivoli e quella da interferenze elettromagnetiche per i satelliti artificiali. Non si tratta certo di una scoperta per la Difesa italiana: tra i prodotti realizzati ci sono anche sistemi infrastrutturali utilizzati per l’Arma del Genio dell’Esercito Italiano, di supporto al combattimento.
Il progetto Ulisse, da cui nasce la collaborazione con Pirelli, è un veicolo a guida remota e dotato di sistemi di conduzione satellitare. La classificazione è quella di Unmanned Ground Vehicle ed è in corso di omologazione come veicolo a uso militare, logistico e multifunzione. Oltre all’applicazione di Cyber Tyre, si legge nel Dpcm con cui è stato applicato il golden power, la collaborazione tra Abet Hts e Pirelli è «funzionale» anche «alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative idonee» per migliorare il veicolo stesso. (riproduzione riservata)