Pioggia di utili per le Big Oil europee nel terzo trimestre 2026, spinte da margini di raffinazione ai massimi storici, prezzi dell'energia elevati e un mercato del gas favorevole. Shell e TotalEnergies mettono a segno risultati in forte crescita, con profitti adjusted più che raddoppiati e una robusta generazione di cassa, nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e le interruzioni delle attività in Medio Oriente. Entrambi i gruppi hanno confermato inoltre l'impegno nella remunerazione degli azionisti attraverso nuovi programmi di riacquisto di azioni proprie. I titoli festeggiano in Borsa con Shell in rialzo del 2,9% ad Amsterdam e TotalEnergies a +1,24% a Parigi.
Nel dettaglio, Shell ha registrato un utile adjusted di 10,81 miliardi di dollari nel terzo trimestre, il doppio rispetto ai 5,43 miliardi dello stesso periodo del 2025 e superiore alle attese degli analisti contattati da FactSet, che indicavano circa 9,92 miliardi. A sostenere la performance sono stati soprattutto i margini di raffinazione record, l'aumento dei prezzi realizzati del gas naturale liquefatto e i maggiori volumi nel business Integrated Gas. I margini di raffinazione indicativi hanno raggiunto i 42 dollari al barile, superando ampiamente il precedente massimo di 28,04 dollari registrato nel secondo trimestre del 2022. Il flusso di cassa dalle attività operative si è attestato a 21 miliardi di dollari, nonostante le interruzioni in Medio Oriente, mentre l'Ebitda adjusted è salito a 22,73 miliardi.
«La costante attenzione di Shell alle prestazioni operative ha consentito di ottenere risultati molto solidi in un trimestre caratterizzato da gravi e persistenti perturbazioni del sistema energetico globale», ha commentato il ceo, Wael Sawan. Il gruppo ha inoltre confermato la strategia di rafforzamento del business Integrated Gas, grazie al perfezionamento dell'acquisizione di Arc Resources e alla decisione finale di investimento relativa alla Fase 2 di Lng Canada, con l'obiettivo di sostenere la crescita dei flussi di cassa nel lungo periodo. Sulla scia dei risultati, Shell ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie da 5 miliardi di dollari nei prossimi tre mesi.
Anche TotalEnergies ha beneficiato del contesto favorevole del mercato energetico. Il colosso francese ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 8,26 miliardi di dollari, in forte aumento rispetto ai 3,68 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. L'utile netto adjusted è balzato a 9,1 miliardi, dai 3,98 miliardi del terzo trimestre 2025, mentre il fatturato è cresciuto a 61,86 miliardi, rispetto ai 43,84 miliardi di un anno prima. Il flusso di cassa ha raggiunto 12,3 miliardi di dollari, registrando un netto incremento rispetto al trimestre precedente.
La major ha attribuito i risultati ai prezzi elevati dell'energia, ai margini di raffinazione storicamente alti e a un mercato del gas naturale favorevole. Anche le attività di trading hanno mantenuto una performance solida, in linea con i due trimestri precedenti.
La produzione di petrolio e gas è salita a 2,474 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno (Mboe/g), in crescita di oltre il 3% rispetto al secondo trimestre. Il risultato ha beneficiato del minore impatto del conflitto in Medio Oriente, che ha interessato circa il 5% della produzione complessiva nel periodo. Escludendo tale effetto, la crescita produttiva supera il 4% su base annua, sostenuta dall'entrata a regime di progetti avviati a partire dal 2025.
Per il quarto trimestre, TotalEnergies prevede un ulteriore aumento dei prezzi medi di vendita del Gnl e una crescita della produzione superiore al 3%, al netto dell'impatto del conflitto in Medio Oriente. Sul fronte della remunerazione degli azionisti, il gruppo ha proposto il terzo acconto sul dividendo dell'anno, pari a 0,90 euro (1 dollaro) per azione, in aumento del 5,9% su base annua e invariato rispetto al trimestre precedente. Confermato, infine, anche nel caso di Total, un programma di riacquisto di azioni proprie da 2,5 miliardi di dollari sia nel quarto trimestre del 2026 sia nel primo trimestre del 2027. (riproduzione riservata)