Pininfarina verso il delisting da Piazza Affari: opa a 1 euro, premio del 20%
Pininfarina verso il delisting da Piazza Affari: opa a 1 euro, premio del 20%
PF Holdings, controllata dal gruppo indiano Mahindra, lancia un’offerta sulle azioni Pininfarina ancora sul mercato con un esborso massimo di 16,6 milioni di euro. I motivi

di Francesca Gerosa 17/09/2026 08:15

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Se ne va da Piazza Affari un altro «pezzo da novanta». Quotata nel 1986, la celebre casa di design torinese Pininfarina, acquistata dal gruppo indiano Mahindra a dicembre del 2015, si prepara a lasciare il listino milanese. PF Holdings, azionista di controllo del gruppo torinese, ha annunciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie ancora in circolazione, con l’obiettivo di arrivare alla revoca dalla quotazione su Euronext Milan.

Opa a 1 euro, premio del 20%

Pininfarina Holdings, che fa capo al gruppo indiano Mahindra, possiede già 62.013.249 azioni della società, pari al 78,823% del capitale. L’opa ha quindi per oggetto un massimo di 16.660.587 azioni, pari al 21,177% del capitale, e prevede un corrispettivo di 1 euro per azione (a 0,916 euro il massimo del 2026 il 2 febbraio). L'esborso massimo complessivo sarà pari a 16,6 milioni di euro. 

Il prezzo incorpora un premio del 20% rispetto al prezzo ufficiale di borsa del 15 settembre. Un premio che cresce allargando l’orizzonte temporale, infatti sale al 19,7% se confrontato con la media ponderata dell’ultimo mese, al 22% sulla media degli ultimi tre mesi, al 26,9% rispetto alla media degli ultimi sei mesi e a al 22,3% sulla media degli ultimi dodici mesi. 

Di riflesso a Piazza Affari il 17 settembre l’azione si allinea al prezzo offerto e balza del 18,82% a 1,01 euro. L’operazione punta a valorizzare le azioni ancora sul mercato a un prezzo superiore rispetto alle quotazioni medie registrate negli ultimi periodi, mentre l’azionista di controllo si prepara a concentrare integralmente il capitale fuori dalla borsa.

Un altro passo verso il controllo totale

L’opa rappresenta il passaggio conclusivo di un percorso di progressivo rafforzamento della partecipazione di controllo. Una volta completata l’operazione, PF Holdings punta al delisting del titolo. Qualora, terminata l’offerta, inclusa ogni eventuale proroga, non si consegua tale obiettivo, l'offerente potrà conseguirlo mediante la fusione per incorporazione dell'emittente in una società non quotata.

Il gruppo, storico nome del design automobilistico italiano, ha mantenuto nel frattempo un’attività che va oltre il tradizionale legame con l’automotive, spaziando dal design industriale all’architettura e alla nautica.

I motivi alla base dell’opa

L'attuazione di tale strategia richiede, secondo l’offerente, «una trasformazione con un orizzonte pluriennale, focalizzata su investimenti volti ad accelerare il passaggio verso attività meno dipendenti dai tradizionali servizi di design automobilistico», recita il comunicato.

Si prevede che una maggior integrazione con l'ecosistema del Gruppo Tech Mahindra Limited e Mahindra & Mahindra Limited possa migliorare l'accesso al mercato, ampliare l'offerta di servizi e incrementare l'efficienza operativa.

In qualità di azionista di maggioranza, «l'offerente intende sostenere tale trasformazione attraverso il supporto finanziario, la supervisione strategica e l'accesso alle più ampie competenze commerciali, ingegneristiche e tecnologiche del gruppo», si legge ancora nel comunicato.

In tale contesto, si ritiene che lo status di società quotata possa limitare la flessibilità necessaria per attuare la trasformazione prevista, che potrebbe richiedere un ulteriore significativo apporto di capitale da parte degli azionisti. Infine, si ritiene che i costi connessi al mantenimento dello status di società quotata non siano adeguatamente giustificati alla luce della scarsa liquidità delle azioni sul mercato.

I prossimi passi

Ora PF Holdings presenterà alla Consob il documento di offerta entro 20 giorni dall’annuncio, quindi entro inizio ottobre. Il periodo di adesione, da concordare con Borsa Italiana, avrà una durata compresa tra un minimo di 15 e un massimo di 40 giorni di borsa aperta, salvo proroghe.

L’operazione resta subordinata all’approvazione del documento di offerta da parte della Consob e all’autorizzazione Golden Power della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Intermonte è l’advisor finanziario e l’intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni nell’opa.

PF Holdings e il legame con il gruppo indiano Mahindra

PF Holdings è una società a responsabilità limitata di diritto olandese con sede all’Aia, controllata per il 60% da Tech Mahindra Limited e per il 40% da Mahindra & Mahindra Limited, quest’ultima capogruppo del gruppo Mahindra e attiva principalmente nel settore automobilistico. (riproduzione riservata)