L’Istat ha rivisto in rialzo di due decimali della crescita dell’economia italiana per il 2026, dal +0,6% al +0,8%. Questo grazie alla dinamica del pil (prodotto interno lordo) nel secondo trimestre del 2026, positiva sia a livello trimestrale sia a quello annuale. La crescita registrata è dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1% sullo stesso periodo del 2025.
Guardando alle ragioni del trend, l’Istat precisa che, dal lato dell'offerta, «la crescita congiunturale risulta trainata dal comparto terziario, mentre si registrano flessioni per il valore aggiunto dell'agricoltura e dell'industria. Dal lato della domanda, «si rileva un contributo negativo della componente estera netta al quale si associa un più marcato contributo positivo della domanda interna al lordo delle scorte».
Nonostante «il contesto internazionale negativo l’economia italiana cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica», ha scritto in una nota il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
Stessa rivendicazione avanzata anche dalla premier Giorgia Meloni: «Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni. E mentre a sinistra c’era chi tifava per il rallentamento dell’Italia, i fatti raccontano un’altra storia. Continuate pure a sottovalutarci. Noi continueremo a lavorare e l’Italia continuerà a sorprendervi». (riproduzione riservata)