Piazza Affari, si va verso lo stop al divieto del voto plurimo per le aziende quotate sull’Egm
Piazza Affari, si va verso lo stop al divieto del voto plurimo per le aziende quotate sull’Egm
Atteso nel consiglio dei ministri di oggi giovedì 2 luglio un decreto di recepimento delle norme del Listing Act europeo

di Silvia Valente   02/07/2026 13:23

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L’Italia è pronta a recepire con un decreto legislativo le disposizioni parte del pacchetto del Listing Act europeo (Direttiva Ue 2024/2810 e Regolamento Ue 2024/2809) relative alle modalità di voto delle quotate.

Con il provvedimento sul tavolo del cdm di oggi, giovedì 2 luglio, le società a voto plurimo non potranno più essere escluse dalla negoziazione sui sistemi multilaterali di negoziazione, come l'Euronext Growth Milan (Egm) di Piazza Affari. Si tratta di una misura che mira ad ampliare l'accesso ai mercati e semplificare le regole di quotazione, oltre che a renderle più omogenee a livello europeo.

Le azioni a voto plurimo sono una categoria speciale di azioni che, in deroga al classico principio «un'azione, un voto» attribuiscono al titolare un numero di voti superiore a uno (fino a un massimo di 10 in Italia, grazie alle recenti riforme del Testo Unico della Finanza) per ogni azione posseduta.

Per le aziende, in particolare quelle familiari o le startup, l'avvicinamento a una ipo (Offerta Pubblica Iniziale) comporta il timore di perdere il controllo della gestione aziendale a causa dell'ingresso di nuovi soci. Le azioni a voto plurimo rassicurano gli imprenditori sulla possibilità di mantenere intatto il potere decisionale e di tutelarsi da eventuali investitori speculativi o scalate ostili.

Verso il Punto di Accesso unico europeo

Sempre sul fronte finanziario, il consiglio dei ministri odierno (che è tornato a riunirsi dopo 10 giorni) darà attuazione a un altro regolamento europeo, quello che regola l’istituzione del Punto di Accesso Unico europeo. Si tratta di una piattaforma centralizzata, gestita dall'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma), che consentirà la consultazione digitale, centralizzata e gratuita di tutte le informazioni finanziarie, di sostenibilità e di mercato relative alle imprese europee.

L’impianto dovrebbe essere operativo dal 10 luglio del 2027 e ha come obiettivo, si legge sul sito della Consob, quello di «ridurre i costi di ricerca e favorire analisi e decisioni di investimento più consapevoli» nonché «favorire la visibilità delle imprese nel mercato dei capitali».

Niente taglio delle accise

All'ordine del giorno del cdm figurano il disegno di legge sul Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 e il disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato per il 2026.

La riunione dei ministri non si occuperà, invece, della proroga del taglio delle accise. Lo ha confermato il il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, precisando che «ovviamente valuteremo quello che è accaduto e quello che potenzialmente potrà accadere alla luce anche dei negoziati che sono in corso per sbloccare del tutto la navigazione nello Stretto di Hormuz». (riproduzione riservata)