Res prepara il salto allo Star, in tre anni il titolo della società del riciclo plastica è quasi raddoppiato in borsa
Res prepara il salto allo Star, in tre anni il titolo della società del riciclo plastica è quasi raddoppiato in borsa
La società, specializzata in economia circolare, è quotata dal 2023 sul listino delle pmi. Il translisting è atteso nel quarto trimestre 2026 

di Sara Bichicchi 28/07/2026 11:32

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Res (Recupero Etico Sostenibile) vuole passare sul mercato principale. La società è quotata sull’Euronext Growth Milan (Egm) - il listino dedicato alle pmi - dal maggio 2023 e ora ha intenzione di spostarsi sul segmento Star. Il translisting dovrebbe essere effettivo nel quarto trimestre 2026.   

«Il gruppo grazie alle scelte industriali compiute in questi anni, in particolare il riciclo chimico delle plastiche, ha acquisito un ruolo di rilievo anche in ambiti internazionali e dunque il translisting rafforza il nostro posizionamento sul mercato», commenta Antonio Lucio Valerio, amministratore delegato di Res. 

Il profilo di Res

La società è attiva da oltre 30 anni nel settore dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. A novembre 2025 l’azienda ha sottoscritto un accordo con First4Progress 2 e First Sicaf (gruppo First Capital). Il passaggio allo Star rientra nella strategia di espansione delineata con i nuovi investitori e il translisting non comporterà modifiche alla compagine azionaria, né effetti diluitivi per i soci.

L’approdo sul mercato principale è finalizzato ad accrescere la visibilità della società e ampliare la platea degli investitori, dando al titolo maggiore liquidità. Res è assistita da Intesa Sanpaolo (Divisione IMI Corporate & Investment Banking) e dall’advisor legale Legance.

Il percorso della società in borsa

Res si è quotata nel 2023 con un prezzo di collocamento di 4 euro per azione. Il 28 luglio 2026, all’indomani dell’annuncio del translisting, il titolo scambia intorno a 7,2 euro grazie a un rialzo di oltre il 20% in un anno e nonostante un calo di circa il 6% nell’ultimo mese. 

L’azienda ha chiuso il 2025 con un valore della produzione di 33,9 milioni, in aumento del 6,8%. L’utile netto è sceso da 5,3 milioni a 4 milioni per effetto di maggiori ammortamenti dopo l’entrata in funzione dei nuovi impianti produttivi in Molise. (riproduzione riservata)