Piazza Affari, ecco le vittime della guerra in Medio Oriente. Ma gli sconti sono un’opportunità: l’analisi di Kairos
Piazza Affari, ecco le vittime della guerra in Medio Oriente. Ma gli sconti sono un’opportunità: l’analisi di Kairos
L’head of Italian equity Massimo Trabattoni si aspetta un trimestre volatile per la guerra, ma le valutazioni di alcuni titoli offrono buone prospettive nel medio periodo

di di Marco Capponi 09/04/2026 20:30

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Nonostante il dietrofront di Donald Trump su una possibile escalation contro l’Iran nell’immediato futuro e l’immediato sospiro di sollievo dei mercati, il trimestre in corso rimane sfidante per Piazza Affari. Sono due i segmenti di borsa sotto stress secondo Massimo Trabattoni, head of Italian equity di Kairos Partners sgr. Da una parte ci sono i comparti ciclici.

Le pressioni sulla domanda

«Se le avvisaglie di tregua nel Golfo Persico dovessero andare avanti potrebbe esserci un rimbalzo, altrimenti continueranno a sottoperformare», stima il money manager. Il motivo è duplice. «In primis perché viene messa in discussione la tenuta della domanda da parte del cliente finale, che in fasi di incertezza tende a esibire una maggiore propensione al risparmio a posticipare gli acquisti più discrezionali in attesa di momenti di maggiore visibilità». In secondo luogo, aggiunge, «perché è probabile che il costo delle materie prime aumenti, prospettando il rischio di una compressione dei profitti aziendali».

La corsa dei petroliferi può continuare?

Proprio il fattore delle materie prime energetiche porta il gestore, di contro, a «migliorare ulteriormente le prospettive per gli oil services: da una parte la rimozione di Maduro in Venezuela e il ripristino di un governo riconosciuto anche a livello internazionale potrebbe permettere alle compagnie petrolifere occidentali di rientrare in possesso degli impianti di cui erano state precedentemente espropriate, dall’altra parte l’intervento armato in Iran ha provocato uno shock sul lato dell’offerta del petrolio, che rende ancora più importante diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico in una fase di deglobalizzazione e progressiva localizzazione».

Occasioni nei titoli a sconto

Tornando ai settori ciclici, Trabattoni ha però una visione più ottimistica nel medio periodo. «Guardando oltre il momentum negativo di breve, riteniamo che le valutazioni del mondo ciclico siano già estremamente compresse e che pertanto, anche laddove vi fosse una moderata e temporanea revisione al ribasso delle stime, la price reaction sia destinata a riassorbirsi nel giro di breve tempo».

Il secondo segmento più sotto pressione, a detta del money manager, è quello del mondo mid & small cap: «Nell’immediato futuro il contesto attuale rende difficile aspettarsi una marcata sovraperformance del comparto delle pmi nel suo complesso, dal momento che queste tendono a essere correlate all’andamento del ciclo e a necessitare di visibilità per la pianificazione delle proprie attività». Tuttavia, assumendo che questa fase di instabilità non sia destinata a durare a lungo, l’esperto ritiene «che le valutazioni dell’asset class si siano già assestate su un livello interessante che lascia limitato spazio per un significativo ritracciamento». (riproduzione riservata)