Piano Mattei, ecco perché l’Italia fa bene a puntare sulla Costa d’Avorio
Piano Mattei, ecco perché l’Italia fa bene a puntare sulla Costa d’Avorio
L'Italia, con Eni e Saipem, guida gli investimenti energetici in Costa d'Avorio. Il progetto Baleine espande la produzione di petrolio e gas, contribuendo al fabbisogno energetico e allo sviluppo industriale del Paese

di di Vincenzo de Luca* 20/10/2026 20:40

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Nell'ultimo rapporto della World Bank sulla situazione economica in Africa si evidenzia una complessiva stabilità della crescita nell'Africa subsahariana, che è anche, Assieme al Nord Africa, l'area prioritaria del Piano Mattei lanciato dal governo italiano nel gennaio 2024. La crescita della regione subsahariana è passata dal 4,1% del 2025 al 4,3% del 2026 nonostante il peso del conflitto in Medio Oriente sull'economia globale, gli eventi climatici estremi che hanno colpito l’area, lo scoppio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e le tensioni politiche e securitarie presenti in diversi Paesi subsahariani.

Il caso Costa d’Avorio

In tale regione vi sono alcuni Paesi che presentano dati molto incoraggianti per una crescita sostenibile nei prossimi anni e per un incremento dei flussi di investimento locali e internazionali. È il caso della Costa d’Avorio, che nel 2025 ha fatto registrare un tasso di crescita del pil del 6,5% rispetto all’anno precedente. In meno di 10 anni il pil ivoriano è cresciuto del 66%.

In un innovativo evento organizzato la scorsa settimana da Teha (The European House-Ambrosetti) ad Abidjan nell’ambito dell’Iniziativa Osservatorio Piano Mattei per la prima volta si sono riuniti i principali attori economici dell’Italia e della Costa d’Avorio assieme ai rappresentanti dell'Ue, delle banche di sviluppo e delle istituzioni finanziarie multilaterali per discutere delle nuove opportunità di investimento nel Paese.

Comparandola con gli altri 15 Paesi dell’Africa Occidentale è emerso che la Costa d’Avorio risulta al terzo posto per pil pro capite. Con il più basso tasso di indebitamento, il Paese è riuscito a mantenere l’inflazione a livelli contenuti (1,8%) e il deficit al 3,8% del pil ottenendo un rating BB da Standard & Poor’s. Tali notevoli performance economiche hanno favorito una posizione di leadership della Costa d’Avorio nella regione con una crescita del 531,4% degli investimenti diretti esteri nel decennio 2015-2024.

Gli investimenti italiani

L’Italia sta contribuendo in misura significativa agli investimenti esteri in Costa d’Avorio in particolare nel settore energetico, dove Eni con i partner Petroci e Vitol sta sviluppando la Fase 3 del progetto Baleine, che porterà la produzione di petrolio da 60.000 a 150.000 barili al giorno e quella di gas da 80 a 200 milioni di piedi cubi al giorno. Tutto il gas prodotto sarà destinato al mercato domestico contribuendo al fabbisogno energetico della Costa d’Avorio, all’espansione della generazione elettrica e al rafforzamento dello sviluppo industriale del Paese.

Il settore energetico rappresenta solo uno dei quattro capitoli del Piano Nazionale di Sviluppo adottato dal governo ivoriano per il periodo 2026-2030, che tra le altre priorità prevede l’agro-business, lo sviluppo del capitale umano, l’ulteriore crescita degli investimenti diretti esteri e dell’export.

Se nel settore energetico Eni, con la sua esperienza d’avanguardia nell’esplorazione e produzione in Africa, e Saipem, con la sua tecnologia di eccellenza nelle deep water, svolgono un ruolo da protagonista, anche in altri settori come quello dell'agricoltura di precisione con Bonifiche Ferraresi, nei veicoli industriali, nelle infrastrutture e nella logistica portuale il sistema industriale italiano può sostenere con efficacia i programmi del governo italiano previsti nel piano quinquennale.


La Costa d’Avorio può essere un esempio delle partnership paritarie che rappresentano il principio ispiratore del Piano Mattei in altri Paesi africani. Sul fronte finanziario la sfida sarà sempre più mettere insieme risorse nazionali, di singoli Paesi europei, del programma comunitario Global Gateway, della Banca Africana di Sviluppo e delle altre istituzioni finanziarie internazionali. (riproduzione riservata)

*ambasciatore e Of Counsel Gianni & Origoni