La nomina del Commissario per il Piano Casa è «imminente». Lo ha anticipato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo al question time alla Camera.
Ribadendo che «entro un anno metteremo sul mercato 60 mila alloggi popolari attualmente inutilizzati: è il più grande intervento di edilizia residenziale pubblica e sociale degli ultimi decenni».
Per quanto riguarda le graduatorie «le competenze sono divise tra Comuni e Regioni - ha poi precisato Salvini - ovviamente rispetto le autonomie locali e non voglio centralizzare nulla».
Va ricordato però che la Consulta, in «sei successive sentenze riguardanti le legislazioni di Liguria, Veneto, Piemonte, Toscana, Friuli, Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento ha bocciato i criteri della cittadinanza e della residenza» come prioritari per scalare la graduatoria. Il Friuli, ha aggiunto Salvini, sta lavorando a una norma per «valorizzare, come criterio, la data più antica di presentazione della domanda, quindi bypassando i criteri bocciati dalla Consulta».
Poi il ministro ha voluto sottolineare che nel Piano casa «per la prima volta è stato previsto un budget per l'affitto dei divorziati». Sul tema «ho chiesto ai tecnici di eliminare l'Isee per la concessione dei requisiti, per evitare che ci siano furbetti». E già quest’anno, ha aggiunto Salvini, «conto di dare 5 mila assegni a genitori separati per il pagamento dell’affitto». (riproduzione riservata)