Peter Thiel porta a Roma le sue conferenze sull’Anticristo
Peter Thiel porta a Roma le sue conferenze sull’Anticristo
Dopo San Francisco e Cambridge, il numero uno di Palantir arriva a Roma con il suo ciclo di lezioni. L'associazione culturale Vincenzo Gioberti di Brescia distribuisce gli esclusivissimi inviti per l'evento, che si terrà a partire dal 15 marzo

di Marcello Bussi 11/03/2026 14:30

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Ricevere questo invito significa fare parte dell’élite. Personaggi importantissimi te lo confidano con evidente soddisfazione. L’appuntamento era molto atteso e finalmente si concretizza: Peter Thiel, fondatore e presidente di Palantir, terrà anche in Italia il suo ciclo di conferenze sull’Anticristo. L’appuntamento è a Roma nei pomeriggi del 15,16,17 e 18 marzo. Il luogo verrà comunicato con brevissimo anticipo. Ma gira voce che dovrebbe essere l’Angelicum, la Pontificia Università di San Tommaso d’Aquino.

Vincenzo Gioberti

A distribuire gli inviti in Italia è l’associazione culturale Vincenzo Gioberti di Brescia, presieduta da Alberto Garzoni. L’organizzazione delle lezioni è stata affidata congiuntamente al Cluny Institute presso l’Università Cattolica di Washington D.C. e alla stesa associazione Vincenzo Gioberti. 

Le lezioni avranno per oggetto «il futuro della tecnologia, il suo impatto sulla vita civile dell’Occidente e la rappresentazione biblica dell’Anticristo». Vietato filmare, registrare, diffondere in ogni modo il contenuto del seminario.

Il numero uno di Palantir ha già tenuto questo ciclo di conferenze a San Francisco in California e a Cambridge nel Regno Unito. Roma sarà quindi la prima e per ora unica città dell’Unione Europea a ospitare il suo ciclo di conferenze. 

Protagonista della Silicon Valley

Oltre a essere il numero uno di Palantir, Thiel è co-fondatore di PayPal, la società da cui è uscito il nucleo duro di persone, primo fra tutti Elon Musk, che hanno co-fondato o sviluppato altre aziende tecnologiche di successo della Silicon Valley, come SpaceX, YouTube, Linkedin e Yelp. Non solo: Thiel è stato il primo imprenditore della Silicon Valley a schierarsi apertamente a favore di Donald Trump, fin dalla prima campagna elettorale vincente del tycoon nel 2016. E il vice presidente JD Vance potrebbe essere definito una sua creatura. (riproduzione riservata)