Pensioni, le finestre di flessibilità di uscita dal mondo del lavoro sono costate 41,3 miliardi
Pensioni, le finestre di flessibilità di uscita dal mondo del lavoro sono costate 41,3 miliardi
Dal 2019 per le quote e il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita per chi è andato in pensione avendo raggiunto 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) sono stati spesi poco più di 36 miliardi

di Silvia Valente 24/09/2026 15:46

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Le misure di flessibilità nell'accesso al pensionamento dal 2019 al 2025 sono costate 41,3 miliardi di euro. Lo si legge nel report «Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario» della Ragioneria generale dello Stato, precisando che il riferimento è cumulativamente alla possibilità di uscire con 62 anni di età e 38 di contributi (Quota 100), poi con 64 anni di età e 38 di contributi (Quota 102) e con 62 anni di età e 41 di contributi (Quota 103), insieme a Opzione donna e al blocco dell'adeguamento dei requisiti contributivi alla speranza di vita per chi andava in pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi. 

In particolare, dalla tabella pubblicata dalla Ragioneria si evince che dal 2019 per le quote e il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita per chi è andato in pensione avendo raggiunto 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) sono stati spesi poco più di 36 miliardi. Mentre per Opzione donna sono stati spesi nei sette anni circa 5,27 miliardi.

Gli anni più costosi risultano il 2021 con quasi 7,7 miliardi di spesa per le uscite dal mondo del lavoro in flessibilità e il 2022 con oltre 8,1 miliardi.

Da notare, inoltre, che tra il 2019 e il 2021 – quando si poteva andare in pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi – sono state superate le 330mila unità annue per le pensioni liquidate prima dell'età di vecchiaia con numeri molto superiori a quelle delle uscite con la vecchiaia, mai superiori a quota 200mila. La tendenza si è poi invertita, segnalata la Ragioneria, negli anni successivi e nel 2025 ci sono state 214 mila pensioni anticipate (61,8 anni l'età media) e 266 mila pensioni di vecchiaia (67,4 anni l'età media). (riproduzione riservata)