Pensioni, ecco cosa cambia nel 2027
Pensioni, ecco cosa cambia nel 2027
Dall’anno prossimo l’età per la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e 1 mese. Previsti ulteriori incrementi nel 2028, con impatti su tutte le principali opzioni di uscita previste dall'Inps

di Redazione Milano Finanza  15/10/2026 12:04

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Il 2027 segnerà il primo scatto del triennio legato all’aspettativa di vita. A partire dal 1° gennaio 2027 l’età necessaria per accedere alla pensione salirà da 67 anni a 67 anni e 1 mese (con un ulteriore balzo a 67 anni e 3 mesi stabilito per il 2028). L’incremento dei requisiti interesserà tutte le principali opzioni di uscita previste dall’Inps.

Le novità in dettaglio

Per la pensione di vecchiaia contributiva, accessibile con almeno 5 anni di contributi effettivi, la soglia di età salirà a 71 anni e 1 mese nel 2027, per poi passare a 71 anni e 3 mesi nel 2028. Per la pensione anticipata ordinaria restano invece confermati 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Infine, la pensione anticipata contributiva, riservata a chi ha iniziato a versare contributi a partire dal 1996, richiederà 64 anni e 1 mese di età uniti ad almeno 20 anni di contribuzione. Sul fronte dei trattamenti previdenziali si registreranno assegni più pesanti per via dell’applicazione di una perequazione del +2,9%.

La rivalutazione degli assegni

La nota favorevole riguarda la rivalutazione degli assegni. Basandosi sull’inflazione registrata nei primi nove mesi del 2026 (+2,9%), la perequazione provvisoria per il 2027 sarà applicata a scaglioni: gli assegni fino a 2.447,40 euro otterranno la rivalutazione piena del 100% (+2,90%); per gli importi compresi tra 2.447,41 euro e 3.059,25 euro l’adeguamento sarà del 90% (+2,61%), mentre per le pensioni superiori a 3.059,25 euro la rivalutazione si attesterà al 75% (+2,175%). Con questo meccanismo un assegno lordo da mille euro aumenterà di 29 euro al mese (377 euro su base annua), mentre una pensione da 3 mila euro guadagnerà circa 85,40 euro al mese (1.110,02 euro annui).

Aumento più contenuto, invece, per le pensioni minime: venendo meno la maggiorazione straordinaria del +1,3% in vigore fino al 2026, l’assegno base salirà da 611,85 a circa 629,59 euro al mese.

Debuttano i simulatori della previdenza complementare

Il ministero del Lavoro ha messo online due calcolatori pubblici per la previdenza integrativa, sviluppati da Mefop e dal Consiglio Nazionale dei Giovani. Inserendo i dati di reddito, stima di crescita salariale e profilo di rischio il sistema calcola la data stimata di pensionamento, il tasso di sostituzione e il beneficio fiscale del primo anno. (riproduzione riservata)