Banche, Patuelli (Abi) contro la manovra: «Le tasse in più ricadranno sugli azionisti»
Banche, Patuelli (Abi) contro la manovra: «Le tasse in più ricadranno sugli azionisti»
La stagione delle crisi bancarie non è ancora stata dimenticata, dice il presidente dell’associazione bancaria che ricorda gli 1,1 miliardi messi a disposizione dal sistema per la Popolare di Bari

di Anna Messia 30/10/2026 14:27

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Daremo una valutazione completa quando la legge di Bilancio «sarà presentata in Parlamento» ma «il mosaico di dichiarazioni degli esponenti del governo è preoccupante». 

Lo ha affermato  il presidente dell'Abi Antonio Patuelli, in un colloquio con Giovanni Azzone, presidente dell'Acri e della Fondazione Cariplo, durante la 102ª Giornata mondiale del risparmio.

L’aumento Ires e Irap ricadrebbe sugli azionisti

La manovra 2027 prevede in particolare un aumento della tassazione a carico di banche e assicurazioni di 5 miliardi. Secondo quanto è emerso «verrebbe aumentata ulteriormente la pressione fiscale» e queste misure, dall'aumento di Ires e Irap «ricadrebbero sugli azionisti», ha aggiunto Patuelli augurandosi che «prima che la legge di Bilancio sia stampata e veda la luce ci sia una riflessione» sulle misure a carico di banche e assicurazioni per il 2027 che prevedono un «pesante aggravio».

Il contributo del settore bancario e le crisi del passato

Anche perché - ha continuato Patuelli - la stagione delle crisi bancarie non è ancora stata dimenticata. Il presidente dell’Abi ha ricordato gli 1,1 miliardi messi a disposizione per il risanamento della Popolare di Bari «che dovrebbero già valere come contributo da parte del settore bancario», ha concluso. (riproduzione riservata)