Vaticano, Papa Leone XIV commissaria l’ospedale di Padre Pio: buco da oltre 220 milioni per Casa Sollievo della Sofferenza
Vaticano, Papa Leone XIV commissaria l’ospedale di Padre Pio: buco da oltre 220 milioni per Casa Sollievo della Sofferenza
Il Pontefice istituisce una Commissione speciale per salvare la Fondazione di San Giovanni Rotondo. I sindacati sono già passati alle vie legali per gli stipendi arretrati

di di Giusy Iorlano 27/05/2026 16:00

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Papa Leone XIV interviene sulla crisi di Casa Sollievo della Sofferenza, il grande ospedale fondato da San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo (Foggia), travolto da una situazione finanziaria sempre più pesante. Il Pontefice ha firmato un chirografo con cui istituisce una Commissione di indirizzo e vigilanza sulla Fondazione, chiamata a gestire il rilancio della struttura e ad affrontare una voragine di bilancio che, a fine 2024, avrebbe superato, secondo indiscrezioni stampa, i 220 milioni di euro tra crediti verso la Regione Puglia e debiti con fornitori e lavoratori.

Una decisione questa che arriva dopo settimane di tensioni interne e proteste sindacali. Due settimane fa le sigle dei lavoratori hanno, infatti, depositato i decreti ingiuntivi per recuperare le somme spettanti ai dipendenti, avviando le vie legali contro la Fondazione nonostante il confronto dello scorso 5 maggio con il cardinale Pietro Parolin.

Già lo scorso anno Milano Finanza aveva messo in evidenza la zavorra degli ospedali nei bilanci del Vaticano. Qualche mese fa, nel mese di marzo, la trasmissione Far West, su Rai 3, aveva risollevato il tema parlando di «una storia di debiti milionari, 250 milioni complessivi, buste paga gonfiate e clientelismi. Una storia di soldi spariti nell’ospedale del santo».

Pochi giorni dopo proprio il direttore generale della Fondazione Irccs, Gino Gumirato, aveva convocato i giornalisti per ridimensionare la cifra: «Parlare di passivo da 250 milioni è scorretto. I debiti effettivi della Fondazione sono circa 108 milioni di euro nei confronti dei fornitori», da leggere insieme ai crediti vantati verso la Regione Puglia, intorno ai 32 milioni. Una replica tecnica, accurata sul piano contabile, che però non ha spento la percezione politica del problema: l’ospedale di Padre Pio è in difficoltà, e in Vaticano ne sono tutti ben consapevoli.

Il Vaticano corre ai ripari

Il Pontefice non parla di «crisi» o di «commissariamento», ma nel chirografo spiega che «l’evoluzione dei tempi, della tecnica, del diritto e dell’economia» impone alla Chiesa «la sfida del rinnovamento continuo», soprattutto nel settore sanitario. Da qui la scelta di creare un organismo con pieni poteri operativi e amministrativi per analizzare la situazione della Fondazione e individuare le soluzioni necessarie a garantirne sostenibilità ed efficienza. La Commissione potrà compiere atti di ordinaria e straordinaria amministrazione e dovrà riferire direttamente al Pontefice prima delle decisioni più rilevanti o di modifiche statutarie.

I nomi scelti dal Papa

Casa Sollievo della Sofferenza è una delle opere simbolo nate dalla visione di Padre Pio, uno degli ospedali più grandi del Sud Italia, che conta 713 posti letto e oltre 2600 dipendenti, costruita per offrire assistenza e accoglienza ai malati e ai pellegrini. Il grande ospedale IRCCS è gestito e controllata direttamente dalla Santa Sede. Fa capo a una fondazione di diritto canonico e il suo presidente (Mons. Franco Moscone) viene nominato dal Papa. Ora il Vaticano tenta di salvarne il futuro con un intervento diretto sulla governance e sulla gestione economica della Fondazione.

Per questo Prevost ha nominato presidente della Commissione il dottor Maximino Caballero Ledo, coordinatore il dottor Fabio Gasperini e membri Paolo Rudelli, Giordano Piccinotti e Giorgio Ferretti.

Nel Comitato tecnico entrano invece Benjamín Estévez de Cominges, il direttore generale Gino Gumirato e l’avvocato Alessandro Ela Oyana.

La vertenza sui dipendenti

In occasione del 70esimo anniversario dell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, proprio il direttore generale della Fondazione Irccs, Gino Gumirato, ha evidenziato come, sul fronte economico e gestionale, negli ultimi tre anni l’ospedale ha affrontato uscite di cassa per un totale di 136 milioni di euro. Di questi, oltre 33 milioni sono stati destinati a investimenti strutturali e tecnologici, mentre 73,5 milioni hanno permesso di siglare un primo grande accordo con i fornitori. Un’attenzione particolare è stata rivolta al personale dipendente, verso il quale sono stati onorati debiti pregressi per 25 milioni. 

Il dato politico-gestionale più rilevante, secondo il direttore, è che a oltre tre anni dal suo arrivo, l’attività operativa di Casa Sollievo della Sofferenza è in grado di autosostenersi, vale a dire che l'ospedale non produce più nuovo debito e guarda con serenità alla risoluzione delle pendenze passate. «L’obiettivo immediato è il miglioramento del margine operativo lordo, essenziale per generare nuove risorse da reinvestire nell'eccellenza delle cure» ha spiegato.


Lo stesso Gumirato, inoltre, aveva annunciato un tavolo tra Santa Sede, Fondazione e Regione Puglia per affrontare definitivamente la crisi dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. Ma secondo i sindacati non sarebbero arrivate risposte concrete sui pagamenti arretrati ai lavoratori, spingendo così le organizzazioni a procedere con i decreti ingiuntivi. Di qui la Santa Sede ha deciso di riprendere in mano l’ospedale di Padre Pio. (riproduzione riservata)