Paolo Zampolli, inviato speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, ha formalizzato, a mezzo dell'avvocato Maurizio Miculan, richiesta risarcitoria per l'importo di 5 milioni di euro nei confronti di RAI-Radiotelevisione Italiana S.p.A. e dei giornalisti Sigfrido Ranucci e Sacha Biazzo.
Oggetto della richiesta sono i contenuti delle puntate di Report di data 19 e 26 aprile e del 3 maggio e i post estratti dalle stesse, pubblicati sui social riferibili ai soggetti chiamati in giudizio.
Si è attivata la procedura obbligatoria di mediazione avanti all'Organismo di Mediazione Forense di Roma.
Le ragioni della richiesta risarcitoria riguardano interviste e servizi ritenuti gravemente diffamatori che veicolano informazioni false o, comunque, riferite da fonti non adeguatamente verificate, laddove addirittura non smentite documentalmente.
La gravità delle accuse, la diffusione delle stesse, soprattutto attraverso i social, al punto da essere oramai divenute virali, nonché la rilevante visibilità internazionale di Paolo Zampolli, fanno ritenere il danno dallo stesso patito e patendo di entità eccezionale.
Laddove la fase di mediazione attivata non dovesse condurre a un accordo bonario, si aprirebbe la strada del contenzioso civile avanti al Tribunale di Roma. (riproduzione riservata)