Worldline mette a segno una nuova operazione sul mercato italiano. Il gruppo francese di pagamenti ha appena siglato una partnership nell’acquiring con Raiffeisen Bank, il gruppo cooperativo ben radicato in Alto Adige con 39 casse giuridicamente autonome.
L'accordo si affianca a quello siglato con l’altro player creditizio della regione, Cassa Centrale Banca, e punta ad accelera lo sviluppo di Worldline nel Nord Italia con particolare attenzione al segmento delle piccole e medie imprese, consentendo agli istituti di modernizzare il proprio portafoglio di soluzioni di acquiring. Salgono così a 113 le banche italiane servite da Worldline, con oltre 200.000 esercenti e volumi di transato di quasi 40 miliardi di euro all’anno.
«L’accordo con Raiffeisen, che sarà implementato progressivamente nel corso del 2026, rappresenta un ulteriore tassello della crescita di Worldline nel mercato bancario italiano e conferma la nostra volontà di consolidare la presenza nelle regioni del Nord Italia», spiega a MF-Milano Finanza Stefano Calderano, ceo di Worldline Merchant Services Italia e country leader per il Paese.
«Il potenziale complessivo del network Raiffeisen vale circa un miliardo e mezzo di euro di volumi transati, ma trattandosi di un accordo non esclusivo l’effettiva quota che confluirà su Worldline dipenderà dall’evoluzione della partnership che siamo certi sarà molto efficace e potrà generare nuove opportunità per la banca. L’obiettivo è accompagnare le casse locali nel percorso di modernizzazione delle soluzioni di acquiring, mettendo a disposizione non solo i servizi di accettazione dei pagamenti digitali, ma anche un portafoglio più ampio di servizi a valore aggiunto», aggiunge Calderano.
L’accordo rafforza soprattutto la presenza del gruppo in Trentino Alto Adige, regione che Calderano considera ricca di opportunità: «In quest’area operano tre grandi realtà bancarie locali — Sparkassen, Raiffeisen e Volksbank — e la nostra posizione sul territorio sta diventando sempre più rilevante dal punto di vista competitivo e commerciale.
Il mondo cooperativo, però, ha caratteristiche molto specifiche rispetto alle banche tradizionali: esiste un doppio livello organizzativo, con una struttura federativa centrale e singole casse locali che mantengono una forte autonomia operativa e commerciale. Questo richiede competenze dedicate sia dal punto di vista operativo sia da quello tecnologico, perché anche i sistemi applicativi devono essere adattati a una gestione multilivello. L’esperienza maturata negli ultimi anni con Cassa Centrale ci ha consentito di sviluppare know-how e infrastrutture adeguate per lavorare in modo efficace con questo modello bancario».
Worldline è presente in Italia anche con PagoQui, un servizio che consente agli esercenti convenzionati — come farmacie, negozi di prossimità e altri punti vendita — di incassare pagamenti legati al circuito PagoPA tramite i terminali e l’infrastruttura di acquiring del gruppo francese. Per Calderano il servizio «rappresenta un interessante valore aggiunto per i nostri clienti merchant, perché permette non solo di generare una commissione, ma soprattutto di aumentare il traffico nei punti vendita offrendo ai consumatori un’alternativa più rapida e comoda rispetto agli sportelli tradizionali», conclude Calderano. (riproduzione riservata)