Pagamenti elettronici, c’è l’accordo per ridurre i costi per i piccoli esercenti. Cosa cambia adesso
Pagamenti elettronici, c’è l’accordo per ridurre i costi per i piccoli esercenti. Cosa cambia adesso
Firmato al Ministero dell’Economia un protocollo per digitalizzare e rendere più competitivi i servizi di pagamento. Focus sulle transazioni inferiori a 10 euro per gli esercizi commerciali con ricavi annui fino a 400 mila euro

di Anna Messia  15/06/2026 15:39

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Abi, Apsp, Assofin, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe hanno sottoscritto presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze il nuovo protocollo d’intesa finalizzato a incrementare diffusione, digitalizzazione, modernizzazione e concorrenza dei servizi di pagamento, anche attraverso una maggiore comprensibilità, comparabilità e mitigazione dei costi delle transazioni con strumenti di pagamento elettronici, quali carte di debito, di credito e prepagate. All’accordo, che ha validità di due anni e che ha ricevuto parere favorevole dell’Antitrust, possono aderire anche ulteriori associazioni: è quanto si legge in una nota congiunta.

Iniziative promozionali per piccoli esercenti e micro-transazioni

Nello specifico – prosegue la nota - Abi, Apsp e Assofin si impegnano a invitare i rispettivi associati, quali «soggetti abilitati all’accettazione di pagamenti con carta presso gli esercenti», ad assumere iniziative promozionali rivolte almeno agli esercenti con ricavi annui di ammontare fino a 400 mila euro. Obiettivo è contribuire a ridurre l’impatto dei costi, in particolare sulle transazioni di basso valore - cioè di importo non superiore a 30 euro - con specifica attenzione alle operazioni fino a 10 euro. Tali iniziative saranno pubblicizzate per almeno 12 mesi e avranno la medesima durata minima.

Standardizzazione e trasparenza delle condizioni economiche

Per assicurare l’immediata comparabilità tra le promozioni commerciali, nonché per dare adeguata e chiara informativa delle condizioni applicate al termine dell’offerta promozionale, Abi, Apsp e Assofin si impegnano altresì a promuovere l’utilizzo da parte dei propri associati di appositi schemi standard di rappresentazione sintetica delle condizioni economiche previste dalle offerte commerciali.

Inoltre, il nuovo Protocollo invita i prestatori dei servizi di pagamento a prevedere almeno un’offerta commerciale per le imprese con fatturato fino ad almeno 750. mila euro, prevedendo, anche in questi casi, l’uso degli schemi standard per favorirne la comparabilità dei costi.

Pubblicazione delle offerte e ruolo del Cnel

Le offerte dovranno essere pubblicate con adeguata visibilità sui siti internet dei soggetti aderenti. Inoltre, per favorire una più agevole consultazione e comparazione, saranno trasmesse al Cnel, in formato pdf e in formato elaborabile, insieme al link alla pagina del sito dell’operatore in cui sono consultabili. Il nuovo protocollo sarà pubblicato anche sui siti istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Cnel e delle Parti firmatarie.

Divulgazione e scelte d'acquisto consapevoli

Da parte loro – conclude la nota - le associazioni rappresentative degli esercenti si impegnano a divulgare i contenuti del protocollo presso i propri associati e ad informarli sulle ulteriori iniziative in materia di trasparenza e comparabilità delle condizioni di accettazione degli strumenti di pagamento elettronici, per favorire scelte di acquisto dei servizi di pagamento più convenienti in base alle specifiche necessità. (riproduzione riservata)