Con la conversione del decreto legge «Carburanti-ter» è stato rafforzato l’obbligo per gli esercenti di accettare strumenti di moneta elettronica, tra cui wallet digitali e app di pagamento. Per questo Satispay ha scelto di agevolare l’adozione da parte di nuove attività azzerando le commissioni sui pagamenti sotto i 10 euro a partire da settembre. Un miglioramento è previsto anche per i pagamenti più elevati, con la commissione che scende allo 0,95%. L’introduzione della commissione era arrivata nel 2025, con un tetto dell’1% per tutte le transazioni.
Satispay «accoglie con favore» l’obbligo introdotto e ricorda come qualsiasi attività possa attivare il suo circuito di pagamento immediatamente, essendo così in regola con la nuova normativa. La rete di Satispay ha raggiunto i 6,5 milioni di utenti e oltre 450 mila attività commerciali convenzionate.
«Quando siamo entrati sul mercato, anche grazie alla Payment Services Directive, ci era chiaro l’obiettivo delle istituzioni di creare maggior competizione favorendo la nascita di campioni europei. In questi anni abbiamo contribuito a costruire una nuova cultura del pagamento elettronico in Italia, e dato vita a uno dei network alternativi più diffusi d’Europa», commenta Alberto Dalmasso, ceo e co-founder di Satispay.
E aggiunge: «Oggi, con la moneta elettronica che diventa obbligatoria, viene compiuto un passo decisivo, in linea con lo spirito originale della direttiva europea, che porterà maggiore concorrenza e migliori servizi per esercenti e consumatori. Per molti esercenti un nuovo obbligo può sembrare un onere: il nostro impegno è trasformarlo in un'opportunità», spiega ricordando le nuove commissioni. (riproduzione riservata)