Con la spinta del Pnrr negli ultimi tre anni la pubblica amministrazione ha investito molto in capitale umano, riconoscendone il carattere strategico per la competitività. Sono state infatti effettuate oltre 600 mila assunzioni negli ultimi tre anni, portando gli addetti del comparto a quota 3,4 milioni, a fronte di un lungo blocco del turnover.
E parallelamente, le ore medie annue di formazione per dipendente sono salite da 6 a circa 40, con l’obiettivo di rafforzare competenze tecniche, manageriali e digitali.
Questi sono i numeri a cui ha fatto riferimento il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo all’iniziativa «Capitale umano, valore pubblico. Formare per innovare la PA», promossa da Formiche e Digit’Ed a Roma, precisando che «il punto è mettere le persone nelle condizioni di esprimere il meglio», ha sottolineato il ministro, indicando le competenze come il principale moltiplicatore di produttività della macchina pubblica nonché la formazione continua come leva economica per sostenere competitività, sostenibilità della spesa e credibilità istituzionale.
Sul piano normativo, il ministro ha anche richiamato il ddl sul merito, definito «misura rivoluzionaria», su cui si lavora da oltre un anno e mezzo e che dovrebbe diventare operativo entro il 2027, introducendo sistemi di valutazione più strettamente collegati ai risultati. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle semplificazioni a favore di imprese e cittadini. (riproduzione riservata)