OpenAI si conformerà all’ordine esecutivo del presidente Usa Donald Trump. La startup di intelligenza artificiale quindi sottoporrà i suoi sistemi, prima di pubblicarli, a test di sicurezza informatica governativi.
George Osborne, responsabile per i vari paesi dell’azienda, ha dichiarato alla Cnbc che l’azienda aderirà all’ordinanza volontaria. «È giusto che i governi democratici abbiano un ruolo importante da svolgere nel modo in cui questa tecnologia viene utilizzata e implementata», ha affermato. «In quanto laboratorio di frontiera leader con modelli di intelligenza artificiale molto, molto potenti e capaci, non aspettiamo che ci venga chiesto». L’azienda avrebbe anche suggerito ai governi che metodi utilizzare per monitorare la sicurezza.
Il due giugno 2026, Trump aveva chiesto ai principali sviluppatori di intelligenza artificiale di sottoporre volontariamente, 30 giorni prima del rilascio, i loro modelli più performanti a test di sicurezza informatica. Inoltre, era stato firmato un ordine esecutivo che impone ai dipartimenti del Tesoro, della Difesa, del Commercio e della Sicurezza Interna, oltre ad altri funzionari e agenzie governative, di stipulare accordi con gli sviluppatori di intelligenza artificiale per testare i loro modelli.
La decisione è stata presa anche a causa dei timori per la sicurezza relativi a nuovi e potenti sistemi di intelligenza artificiale come Mythos di Anthropic. Inoltre, le borse Usa si preparano ad accogliere SpaceX, OpenAI e la stessa Anthropic (riproduzione riservata)