OpenAI può valere meno del previsto e Anthropic frena sulla maxi-ipo. La bolla AI sta scoppiando?
OpenAI può valere meno del previsto e Anthropic frena sulla maxi-ipo. La bolla AI sta scoppiando?
La società di ChatGpt vuole raccogliere 30 miliardi ma ha dovuto tagliare la valutazione. Anthropic dovrebbe quotarsi a novembre, ma con una capitalizzazione più bassa

di Sara Bichicchi 23/10/2026 13:08

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Forse 1.400 miliardi di dollari erano troppi. Anche per l’azienda che ha dato al mondo ChatGpt. Nelle ultime settimane l’atmosfera intorno ai grandi gruppi dell’intelligenza artificiale è diventata sempre più cupa a causa di timori crescenti sulla sostenibilità del settore. Così le società quotate hanno perso terreno in borsa e quelle non ancora pubbliche hanno dovuto rivedere le loro ambizioni. OpenAI, dunque, avrebbe abbassato il target di valutazione del suo ultimo round di finanziamento da 1.400 miliardi a 1.250 miliardi secondo il Financial Times.

La rivale Anthropic intanto sta preparando l’ipo negli Stati Uniti - attesa nel mese di novembre a meno di ritardi legati al contesto di mercato - con una capitalizzazione iniziale intorno a 1.500 dollari, più bassa dei 2.000 dollari ipotizzati in estate e che consegnerebbero all’azienda dei fratelli Amodei il primato di matricola di maggior valore di sempre.  

Il round di OpenAI

Nel caso di OpenAI la quotazione è già stata rimandata al 2027. L’azienda sta raccogliendo capitali privati in un round da 30 miliardi che vorrebbe chiudere prima del debutto al Nasdaq di Anthropic. In un primo momento, stando alle notizie trapelate sulla stampa anglosassone, Sam Altman avrebbe proposto ai potenziali investitori un prezzo che implicava una valutazione di oltre 1.400 miliardi. Tuttavia, pare che abbia dovuto aggiustare il tiro al ribasso.

Il nuovo target, ovvero 1.250 miliardi, implicherebbe comunque un netto aumento del valore della società. L’ultimo round di finanziamento, chiuso a marzo 2026 con un bottino record di 122 miliardi, aveva infatti valutato lo sviluppatore di ChatGpt 852 miliardi. A settembre OpenAI ha dichiarato ricavi annualizzati vicini a 50 miliardi, oltre il doppio dei 20 miliardi annunciati a inizio anno ma 20 miliardi in meno delle previsioni. 

L’ipo di Anthropic

Anthropic invece è instradata verso la quotazione. La società guidata da Dario Amodei ha depositato il prospetto informativo alla Security and Exchange Commission (Sec) statunitense e sta incontrando gli investitori con l’obiettivo di debuttare a novembre. Tuttavia, i risultati finanziari degli ultimi mesi avrebbero reso più difficile centrare l’obiettivo dei 2.000 miliardi di valutazione. 

Nel terzo trimestre 2026 il fatturato di Anthropic è stato di 16,8 miliardi di dollari contro 11,6 miliardi del secondo trimestre e 4,7 miliardi dei primi tre mesi dell’anno. Nel passaggio dal secondo al terzo trimestre dunque il ritmo della crescita ha mostrato un rallentamento. Inoltre, nel semestre gennaio-giugno l’azienda ha riportato anche una maxi perdita di 80 miliardi, anche se il rosso è in buona parte legato alla contabilizzazione delle obbligazioni convertibili emesse in passato.

La quotazione può slittare?

In più, il contesto di mercato non è dei più favorevoli e non è detto che il sentiment intorno all’AI torni sufficientemente buono in poche settimane. Tuttavia, secondo la testata statunitense Axios ormai Anthropic non può ingranare la retromarcia: deve completare l’ipo perché - con una valutazione già assodata di 965 miliardi - è ormai troppo grande per continuare a raccogliere capitali solo sul mercato privato. (riproduzione riservata)